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Regionali 2015- Gli italiani non vanno più a votare: questo è il risultato taciuto dai media

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E’ emerso un solo grande vincitore dalle recenti elezioni regionali: l’astensionismo. L’affluenza alle urne si è infatti fermata a un penoso 52%, quando nel 2010 la percentuale era stata più alta di ben 10 punti. Un italiano su due, di quelli aventi diritto, ha deciso che il voto per le regioni non è affar loro.

Sarà per gli “impresentabili”, sarà per gli scandali che hanno colpito ormai quasi tutte le regioni italiane dal Piemonte alla Puglia, sarà per quei 10000 euro lordi mensili che in media percepiscono i consiglieri regionali. Sarà perché questi stessi cominciano il week end a partire da mercoledì pomeriggio e sarà perché questi consiglieri, pur essendo già privilegiati, saranno probabilmente esenti da costi della vita quotidiana quali parcheggi, Ztl, trasporti, cinema e quant’altro.

Gli italiani, secondo noi, non se la sentono più di consegnare personalmente questo privilegio a gente che più e più volte li ha fregati. L’affluenza al 50% è una sconfitta di tutta la politica, tutti i partiti e tutti i movimenti. Eppure i leader fanno finta di nulla, Renzi addirittura si lancia e la spara grossissima: “Il risultato del voto è molto positivo, andiamo avanti dunque con il processo di cambiamento del Paese“. Parole proferite da un Premier che, in quanto nominato, non ha ancora conosciuto il significato del voto popolare. Vi proponiamo ora una rassegna stampa dei giornali asserviti al sistema che non hanno dato alcun risalto alla scarsissima affluenza alle urne:

IL CORRIERE DELLA SERA: “LIGURIA A TOTI, MORETTI GIU’ E LA MARATONA DI MENTANA”

REPUBBLICA: “REGIONALI 2015: FINISCE 5 A 2 PER IL PD”

LA STAMPA: “CHI HA VINTO E CHI HA PERSO LE ELEZIONI REGIONALI: RENZI SOFFRE, SALVINI ESULTA, BERLUSCONI REGGE”

 

Solo il FattoQuotidiano si è prodigato nel divulgare la notizia del disinteresse degli italiani verso la politica regionale. Checché ne dica dunque La Stampa, ad aver perso sono stati tutti e per l’ennesima volta anche i giornali, che hanno così perso l’ennesima partita di dignità e stile.

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Di Redazione Elzeviro.eu

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