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Come creare ingiustizia sociale

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Invece di abbassare l’Irpef a 10 milioni di lavoratori italiani che percepiscono meno di 25mila euro all’anno (che poi in realtà è un provvedimento che andrà a regime nel 2015, come pure la riduzione dell’Irap del 10%, salvo il sopraggiungere di complicazioni), i giovani governanti della scena, che si piccano di essere gli unici (negli ultimi 20anni) a mettere in atto riforme vere, avrebbero dovuto pensare prima agli incapienti (con un reddito inferiore ai 8 mila euro ) ed ai 10milioni di pensionati che raggiungono a malapena i mille euro al mese, oppure esonerare dalla Tasi la prima casa, di cui al momento non si parla più ma che presto salasserà le tasche dei cittadini.

Il 48,07% degli italiani ha un reddito che non supera i 15mila euro all’anno, riempirsi la bocca come ha fatto Renzi con la frase di Adriano Olivetti (gran sostenitore del fatto che un amministratore delegato non può percepire più di 10 volte la paga di un dipendente) è francamente inutile se gli stipendi e le pensioni d’oro vengono solo sfiorati da una piuma. Che i manager pubblici nominati dal governo non possano riscuotere pù del Presidente della Repubblica (239mila euro) è già un piccolo passo avanti, ma non si può lasciare invariato lo stipendio di 2milioni e 201mila080euro a Massimo Sarmi, A.D. delle Poste con la scusa che quell’ente ha regole proprie. Si devono cambiare senza tante storie. L’enorme sperequazione tra ricchezza e miseria è un’ingiustizia sociale che dovrebbe far vergognare i membri di qualunque governo che si definisce civile, che si ostina invece ad esigere dalle masse una tassazione soffocante.

Di andare a votare per il rinnovo dei consigli provinciali o del Senato non frega niente a nessuno, poiché alfine si tratta sempre di persone alle quali i banchieri pagano la campagna elettorale affinché tutto resti invariato. La smettano solo con la propaganda sulla reintroduzione delle preferenze. Una volta conquistata la poltrona, tutti si adeguano al regime vigente pur di non perderlo. Cosa fanno per conservarla è sotto gli occhi di tutti.

di Giuseppe Franchi    N.a.a. 

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Di Redazione Elzeviro.eu

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