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Manifestazioni e forconi in tutta la nazione: l’Italia s’è desta? (VIDEO)

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http://www.youtube.com/watch?v=VqntjVRLHB0Bandiere tricolori al vento, nessun simbolo vegliardo di partito in vista, l’inno nazionale cantato e ricantato…che succede?Era stata preannunciata sul web (i giornali e le televisioni hanno volutamente “occultato” l’iniziativa) questa grande mobilitazione di popolo per oggi, 9 dicembre 2013 e così è stato.In tutta Italia sono sorti cortei formati da persone esauste di una classe politica serva del denaro e di poteri forti quali l’Ue, le banche e gli Stati Uniti d’America. La maggioranza della gente in piazza è oppressa dal fisco e dalla spropositata tassazione del nostro Stato, arrivando ad ogni fine del mese con l’acqua alla gola e l’affanno. Noi abbiamo seguito il presidio che a Torino è partito da Piazza Castello, dove alle 9 e 30 si è radunato un notevole numero di persone.L’assembramento non aveva ricevuto, inspiegabilmente, l’autorizzazione da parte del Prefetto, ma nonostante questo si è cercato di bloccare il traffico tra via Roma e via Pietro Micca. Il Palazzo della Regione, sito in Piazza Castello, è stato oggetto di fischi e insulti, forse doverosi dopo le ultime notizie riguardo ai fondi pubblici sottratti impunemente da alcuni funzionari. Piero Fassino e Roberto Cota sono state le vittime preferite dei cori non troppo amichevoli da parte della gente.Parte dei manifestanti si è in seguito diretta verso la Stazione di Porta Nuova per bloccarne i binari, analogamente ha fatto un altro presidio diretto invece a Porta Susa.Lungo Via Roma i negozianti che hanno tenuto le serrande alzate vengono invitati a chiudere la baracca e unirsi al corteo, ed è qua che sale un po’ la tensione quando alcuni “infiltrati” tentano con la forza di irrompere negli esercizi commerciali, ma per fortuna vengono riportati all’ordine dagli organizzatori del corteo. La mancanza di una pianificazione della manifestazione permette una graduale dispersione della folla e, dopo l’occupazione di Porta Nuova, un gruppone punta con decisione la sede di Equitalia.I vari presidi cittadini riescono poi a confluire in Piazza Castello dove scoppia però qualche scintilla con la polizia (nonostante alcuni celerini abbiano solidarizzato con i manifestanti) dovuta con tutta probabilità ai soliti infiltrati, pronti a menar le mani (e non solo quelle) al primo sentore di disordine.Ora le intenzioni sono quelle di prolungare la protesta fino a mercoledì,  anche se pare difficile la realizzazione data la mancanza di una centrale di “comando” che possa evitare dispersioni come quelle odierne. In ogni caso la cittadinanza ha risposto al richiamo dei forconi, a Torino anche più del previsto, dando perlomeno un segnale di risveglio dal torpore partitico.Servizio a cura di:Freddie e Gabriele TebaldiGALLERIA FOTOGRAFICA

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Di Redazione Elzeviro.eu

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