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9 Dicembre, la Rivolta dell’Immacolata – informazioni sull’assembramento a Torino

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La richiesta degli organizzatori è riassumibile in questo concetto: MOSTRARCI FINALMENTE UNITI AL DI LA’ DELLE IDEOLOGIE. Quando avremo ripristinato la democrazia, discuteremo per bene dei ”dettagli”. Tra persone oneste.”

Tra pericoli di tracolli dell’economia, avvisi di rifornirsi di generi alimentari, profezie Maya di fine del mondo e le immancabili e diffuse prese per i fondelli, la mobilitazione del 9 dicembre è alle porte. Soffermiamoci su quanto accadrà nella città di Torino, coscienti però che analoghe manifestazioni avverranno dal Trentino alla Sicilia, passando per Roma, fronte Parlamento.

Una manifestazione partita da un imprenditore agricolo che non si interessa di diffondere il suo nome, né di iniziare una carriera politica, ma solo di sopravvivere. Perciò si è organizzato in un consorzio agricolo che ha principiato la protesta, alla quale hanno aderito svariati movimenti, in modo bipartisan, senza connotazione politica. Il 9 dicembre, per intenderci, contro la classe politica l’Italia intera, trasversalmente, scende nelle vie e nelle piazze, in ogni città. Vi parteciperanno, per essere chiari, persone che nella loro vita aderiscono al movimento No tav, ma altresì persone appartenenti a Forza nuova, passando per la gran maggioranza dei cittadini, cioè chiunque non si identifichi nei grandi partiti maggioritari e sia stufo dello strapotere deficiente ed ingordo dei palazzi romani, accusato di avere sterminato il lavoro degli italiani, aver svenduto l’Italia ad un modello di Europa da rivedere completamente, avere dilapidato patrimoni e sovranità, sia popolare che monetaria, stravolgendo la democrazia a favore di un insopportabile modello bancocratico. Il tutto con una legge elettorale illegittima, anticostituzionale, che fa sì che ci governino dei nominati eccelsi sconosciuti. 

Come hanno affermato più volte gli organizzatori, si tratta di un’iniziativa popolare. Non sono ammessi nè accettati simboli di partiti politici. NESSUNO dovrà cercare di “mettere il cappello” sulla manifestazione: si tratterebbe di un sabotaggio, un vero e proprio regalo al sistema.

I luoghi di assembramento della città di TORINO saranno tre:– Primo presidio: PIAZZA DERNA: ore 5:30 appuntamento generale di tutti i cittadini.– Secondo presidio: PIAZZA PITAGORA: ore 5:30 appuntamento generale di tutti i cittadini.- TERZO PRESIDIO (indetto per ultimo): PIAZZA CASTELLO ORE 9:00 

In questi luoghi i cittadini si ritroveranno per dar via alla manifestazione: gli autotrasportatori e gli agricoltori bloccheranno alcuni siti autostradali, i taxi di Torino resteranno fermi, le altre categorie bloccheranno il centro e le serrande resteranno abbassate.

Ecco il regolamento:

La manifestazione è stata organizzata con uno spirito ASSOLUTAMENTE PACIFICO e RISPETTOSO DELLA LEGGE E DELLA COSTITUZIONE: gesti e/o comportamenti incivili e/o delinquenziali non devono essere tollerati in nessun modo, anche perché, oltretutto, farebbero passare “dalla parte del torto” la manifestazione e pertanto si invitano tutti coloro che aderiranno a comportarsi in modo consono e civile, segnalando agli organizzatori e, nel caso si renda necessario, alle FORZE DELL’ORDINE comportamenti che possano configurare ipotesi di reato.

Freddie

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Di Redazione Elzeviro.eu

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