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Il Corriere della Sera si abbassa a tabloid pur di lanciare anatemi contro Trump

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#CasaBianca2016

Il primo quotidiano italiano per diffusione starebbe abbassando e di molto i propri standard giornalistici.

Dopo aver oscurato una penna nobile come Massimo Fini, nonostante il motto del quotidiano sia “la libertà delle idee”, il giornale milanese avrebbe deciso di livellarsi ai contenuti di giornaletto scandalistico. Il tutto per un semplice fine propagandistico. La prima pagina della versione online del Corsera di oggi scaglia ripetuti anatemi contro il candidato repubblicano alla Casa Bianca Donald Trump.

Accurate inchieste giornalistiche per svelare scandalosi peculati? Indagini per svelare oscure relazioni tra Trump e personaggi poco raccomandabili?

Niente di tutto questo.

Il Corriere della Sera per penna anonima si limita a riportare pigramente una notizia del Washington Post, giornale apertamente pro-democratici. La notizia “shock” sarebbe relativa a un video fuori onda risalente al 2005 (undici anni or sono) in cui Trump avrebbe detto la seguente: “Quando sei una star le donne ti lasciano fare quello che vuoi” e altre frasi dello stesso tenore. Se da una parte ci appare molto goffo il tentativo del Washington Post di gettare fango sul candidato repubblicano con un video vecchio di un decennio, per giunta fuori onda (equivale dunque ad una conversazione telefonica privata), d’altra parte è grottesco l’uso fatto dal Corriere della Sera.

Il giornale milanese, quasi come forma di vanto, ha deciso di mettere tale notizia in prima pagina, quando in realtà si tratterebbe di una sfacciata “scoppiazzatura” di una notizia di un altro giornale. Non vi è dunque traccia di indagine o inchiesta effettuata dall’anonimo del Corsera, ma semmai di una tranquilla “googlata” di prima mattina. L’anonimo ha forse erroneamente pensato che un qualsiasi scoop del Washington Post possa essere valido a prescindere, in questo caso invece il contenuto pare più adatto a una pagina di un tabloid. Peccato perché il Corsera, invece di addentrarsi nel gossip, avrebbe potuto far sapere ai suoi lettori che la candidata democratica Hillary Clinton può vantare tra i suoi finanziatori l’Italian Ministry For The Environment, Land, & Sea, ovvero il nostro Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, come riportato quest’oggi dal PrimatoNazionale.

Il contributo del Ministero consisterebbe in una cifra che oscilla tra i 150mila e i 250mila dollari, soldi pubblici. L’anonimo del Corriere della Sera, con la complicità dei suoi vertici, avrebbe preferito dunque inveire inutilmente contro Trump piuttosto che far sapere si suoi lettori che saranno gli inconsapevoli finanziatori della campagna elettorale della Clinton.  

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Di Redazione Elzeviro.eu

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