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I palestinesi creano un fronte unito gettando nel panico Israele

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E’ stato raggiunto uno storico accordo tra le due principali fazioni del fronte palestinese, Fatah, attualmente al governo dello Stato palestinese, e Hamas (l’organizzazione definita terroristica da parte di Israele). L’intesa chiude dunque un periodo di contese che era iniziato nel 2007, anno in cui Hamas aveva assunto in maniera unilaterale il controllo di Gaza auto nominandosi al governo, in piena bagarre con Fatah.

Di questa situazione di lotte intestine Israele ne ha ovviamente guadagnato, aumentando a dismisura la propria influenza nei territori tuttora occupati. Ora dopo la dichiarazione da parte del presidente palestinese Abu Mazen sull’imminente alleanza con Hamas nel giro di qualche settimana, il primo ministro israeliano Netanyahu è sobbalzato giù dal trono, evidentemente preoccupato che un tale fronte nazionale unito potrebbe segnare, finalmente diciamo noi, la conclusione dell’occupazione da parte di Israele di territori non di sua competenza, come la Cisgiordania, la Striscia di Gaza e Gerusalemme est.

Nella faccenda non potevano che intromettersi pure gli Stati Uniti, naturale partner finanziario di Tel Aviv, che nella persona della portavoce del Dipartimento di Stato Jennifer Psaki ha detto: “La riconciliazione tra l’Olp e Hamas potrebbe complicare gli sforzi di pace“, come se le occupazioni di Israele rappresentassero uno “sforzo di pace”.

Finché Israele proseguirà con l’occupazione militare forzata dei territori rivendicati dal fronte palestinese, ora unito, è normale aspettarsi risposte violente da parte della popolazione occupata. C’è da stupirsi poi che tra gli Stati europei che riconoscono lo stato palestinese nella sua interezza (comprendendo cioè Cisgiordania, Striscia di Gaza e Gerusalemme est) non ne sia presente nessuno del cosiddetto blocco occidentale (Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna). Segno evidente che le politiche estere di tali paesi non sono altro che l’ombra serviente degli interessi americani.

Anche in questo caso la Russia, che ha riconosciuto l’indipendenza e la sovranità totale dei territori palestinesi, si è dimostrata nazione ben più lungimirante anche nell’ottica di una sospirata pacificazione mediorientale.

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Di Redazione Elzeviro.eu

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