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“Recontemporary”, il club visionario arriva a Torino

Per la prima volta in Italia, il capoluogo piemontese ospiterà un club di video arte.

Image result for nel centro di Torino si sta svolgendo una vera e propria rivoluzione in campo artistico. Un’idea visionaria che cerca si svilupparsi in tutta Italia e che prevede di far parlare molto per i temi che toccherà. Si tratta di “Recontemporary”, il primo club di video arte in Italia.

L’idea nasce dalla nota blogger torinese Iole Pellion di Persano, che ha deciso di diventare curatrice del club, dopo essersi confrontata e dopo aver preso ispirazione dai più grandi artisti contemporanei. Il protagonista della mostra è senza dubbio il video a 360°: non saranno presenti i soliti quadri o le solite sculture, ma la riproduzione dei contenuti avverrà attraverso schermi e proiezioni.

Recontemporary” si svolgerà nel cuore di Torino e anche la location che la ospiterà sarà sicuramente suggestiva e caratteristica.

Lo spazio è principalmente diviso su due piani. Al primo piano si entrerà nel “salotto”, ovvero un luogo di incontro dove ci sarà la possibilità di discutere e dibattere attraverso dei talk dopo la visione di proiezioni. Ma ciò che rende “Recontemporary” ancora più suggestivo è in realtà il basement, il seminterrato.

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Si tratta infatti di una grossa camera circondata dai vecchi muri della città, questo per sottolineare l’incontro tra il passato e il futuro. La storia incontrerà in questo spazio videoinstallazioni, realtà aumentata, proiezioni e progetti interattivi improntati a stimolare la riflessione su temi contemporanei e di forte impatto umanistico.

Proprio in questi spazi,

dal 1 al 26 ottobre verrà ospitata “Order Act. I Eat the Rich- Kill the Poor” opera del collettivo spagnolo “Democracia”: si tratta essenzialmente di un video di 23 minuti circa improntato sulle disuguaglianze che da sempre hanno dominato la nostra società.

I tre atti che compongono il video, hanno immagini forti, di grande impatto e di notevole rilevanza, ma ognuno di questi vuole mettere in evidenza come nel mondo contemporaneo, i ricchi diventano sempre di più ricchi e i poveri sempre di più poveri.  Successivamente, il club ospiterà nel mese di novembre e in contemporanea con “Artissima”, l’artista francese Camille Llobet, che impronta la sua arte su gesti, linguaggio e significato.

Ma “Recontemporary” non ha intenzione di fermarsi qui, anzi:

la programmazione delle mostre è chiara fino alla primavera del 2020. Sicuramente, questo spazio farà parlare molto di sé, facendo incuriosire molte persone, scatenando in loro nuove riflessioni inaspettate e cercando di portare una nuova prospettiva artistica in Italia.

Di Beatrice Saitta

Beatrice Saitta
Classe 1998. Dopo aver studiato lingue al liceo, si dedica all'informatica, studiando ICT all'Università di Torino. Grandi ambizioni e grandi sogni, ma tutto parte dalla scrittura.

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