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L’arte di radersi, altrimenti detta «Pogonotomia»

Un focus sulla rasatura tradizionale.

Alcuni lettori potranno catalogare tutta la faccenda nella eterogenea e gargantuesca categoria della civetteria; purtuttavia la pogonotomia, ossia l’arte di radersi seguendo i dettami della rasatura tradizionale, cela interessanti caratteristiche, fintanto da potersi qualificare come un comportamento coerente con un’etica passata (non passatista!) di condurre l’esistenza.

Coloro che si adoperano quotidianamente, o comunque con una periodicità diffusa, alla rasatura del viso, hanno vieppiù da fare i conti con una sorta di oppressione dettata da prodotti usa e getta e così spesso non perfettamente adatti allo scopo: dai rasoi usa e getta, passando per i multilama caratterizzati da un utilizzo doppio, o al limite triplo, che sono spesso non efficaci e senz’altro brutti a vedersi.

Per chi creda nel karma o abbia in simpatia talune discipline filosofico-religiose orientali, infatti, ma anche per chi sia un minimo ecologista, l’usa e getta dei rasoi è qualcosa che abbrutisce in quanto trasmette, di prima mattina, bruttura nella gestualità e nell’apparenza; inoltre, punto da tenere a mente, lo smaltimento di tali arnesi produce indicibili moli di pattume difficilmente differenziabile, indi smaltibile.
Per non parlare delle schiume da barba in lattine sotto vuoto, le quali non lubrificano davvero la pelle come sarebbe d’uopo prima di far scorrere la lama sull’epidermide. I dopobarba, poi, sono molto costosi anche nella loro dimensione “di massa”: senza però indicazioni su come orientarsi nella scelta, si rischia di incorrere in spese tanto onerose, quanto inefficaci, che lasciano l’amaro in bocca e… l’irritazione in faccia.

La vendita massiccia di arnesi a basso costo (nonostante valga in questo campo senz’altro il detto “chi più spende meno spende”), poi, subordina alle volontà capricciose del mercato e della pubblicità tutta questa attitudine, che, dovendo essere ripetuta cotidiae, non dovrebbe, secondo chi scrive, scadere in una noiosa e superficiale routine.

La pratica del radersi dovrebbe (tornare ad) essere un vero piacere da esercitarsi ogni giorno, finanche a diventare un momento rilassante in vista di una giornata, magari stressante, di lavoro o di ricerca dello stesso. Per addivenire a tale condizione di soddisfazione è necessario porre attenzione ad una curata ricerca di strumenti, prodotti e soluzioni che non vi annoierà mai. Basta infatti poco per cambiare – almeno un poco – la qualità della propria vita!

Ma cos’è la pogonotomia? La parola è un composto contemporaneo di due parole greche: πώγων (barba) e τέμνω (tagliare), traducibile nell’espressione “arte del radersi”. A dare celebrità al termine fu il coltellinaio francese Jean-Jacques Perret che, nel 1770, pubblicò un trattato dal titolo “La pogonotomie, ou L’art d’apprendre a se raser soi-meme, avec la manier de connoitre toutes fortes de Pierres propres à affiler tous les outils ou instrumens”, consultabile gratuitamente cliccando qui.

Per conferire un esempio della varietà e della difficoltà della scelta di un dopobarba (aftershave, per chi senta la necessità di adoprare l’albionico linguaggio), si abbia riguardo al video seguente:

 

Questo e altri video, nonché spiegazioni tecniche su prodotti e rasature tradizionali si possono ritrovare sulla novella pagina facebook (fb.com/rasaturatradizionale) del collega giornalista Marco, che vi introdurrà, con pazienza e cura del dettaglio, nel variegato e suggestivo mondo della rasatura tradizionale. Per esprimere il tuo apprezzamento e rimanere informato, clicca Mi Piace / Like.

Di Federico Altea

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