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La vacuità dei potenti

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Il vero nulla umano di questo g7 non sono i facinorosi, che sono solo uno sparuto gruppo, una cinquantina, davanti.

Non sono i poliziotti che fanno il loro lavoro coraggiosamente, difendendo bolsi politicanti che s’incontrano per difendere i privilegi derivanti da un passato anacronistico e da un atavico razzismo intellettuale (e non solo).

Sono il nulla i ministri che si eclissano ormai totalmente (!) dal dialogo con il popolo; sono quegli stessi che si svegliano e si fanno il nodo alla cravatta con orgoglio e non hanno paura di giudizi karmatici né del mal di vivere che attanaglia ogni borghese di buon cuore per la contraddizione della vita che conduce.

Non si curano del fatto che il loro operato crea (sempre meno) lavoratori della classe media, che vivono covando risentimento non si sa bene per cosa, uscendo di testa in un’automobile utilizzata da soli, durante brevi ma eterni tragitti imposti dal consumismo globale ed inquinante. D’anime e ambiente.

L’operato degli esimi dei Sette crea poveri a bizzeffe, sfruttati sociali, sotto salariati e contrattualizzati da leggi inique e vessatorie.

Il lavoro dovrebbe concedere ad ognuno un’esistenza libera e dignitosa, stando al dettato della Costituzione italiana, che sono pronti a svendere per il bene indiscriminato di un’Europa intoccabile (finché i popoli non decidono diversamente).

Il lavoro non è più solo alienante, ma è assente a causa della robotizzazione di cui cianciano in questi giorni, oppure è schiavizzante: call center, provvigioni senza base minima, servi di Amazon o dei supermarket h24. A trent’anni va bene stare a casa con mammà; è del tutto naturale, per loro, sfruttare l’ammortizzatore sociale della famiglia.

Gente che non vedrà la pensione, mai e poi mai… E le signorie loro che scorrazzano per Torino passando col semaforo rosso e scorte abnomi, ad ingrassarsi le pance: rappresentanti senza spina dorsale, non votati da nessuno, per ora vieppiù ignorati (sic) dal popolo servo e stanco, svilito e vilipeso.

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Di Redazione Elzeviro.eu

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