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I flagelli globali si combattono localmente

Image result for think global act localLe campagne globali contro i flagelli dell’umanità sono un fallimento.

In questo articolo si vogliono invitare i lettori a riflettere: si pensi al grande movimento We are the world, ed alla grande campagna dell’industria globale della musica, che all’epoca, con musicassette e compact disc, senza Mp3 e Spotify, era multimiliardaria.

Guardate il video postato qui di seguito e pensate alle conseguenze concrete che tale movimentismo globale ha apportato sulla fame nel mondo. A questo punto, dopo trenta anni, è normale chiedersi cosa possa davvero produrre una nuova globale campagna, quella ambientalista, imposta dall’alto con i mezzi della propaganda. Quei mezzi che sfruttano un’adolescente svedese come sponsor, con il placet interessato di genitori (e chissà chi altro). Tanto da meritare la candidatura al Premio Nobel per la Pace – un premio ormai simbolico, conferito per ragioni meramente politiche e slegato dalla realtà dei fatti.

Così come ai tempi sconfiggere la fame del mondo era un obbiettivo completamente avulso dall’industria musicale, così oggi la sfida al cambiamento climatico non può essere ad appannaggio di una campagna sponsorizzata dalle lobbies mediatico-politiche globaliste, liberal e progressiste.

L’unica soluzione è agire localmente, pur pensando globalmente “think global, act local“.

E’ ovvio, come abbiamo ribadito in quest’articolo, che per fermare la devastazione climatica ed ambientalistica del pianeta sia necessario combattere il consumismo e la globalizzazione di un sistema basato sul profitto e sull’accumulazione del capitale, non importa a che costo, chiudendo un occhio, o anche due, sullo sfruttamento dei popoli e sullo snaturamento degli stessi causato dalle migrazioni di massa.

Quello che va abbattuto, in ultima analisi, è il sistema di potere basato sul capitale che i poteri globali promuovono, con un dispiegamento mediatico invidiabile e combattuto solo da pochi non-mainstream media. Quello stesso sistema che, muovendo a compassione chi non ha tempo/voglia/possibilità intellettuale di informarsi, anche utilizzando minori, vuole fare aderire le masse allo specchietto per le allodole chiamato impegno sociale.

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Di Redazione Elzeviro.eu

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