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L’Edisu tassa gli studenti come Gtt

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TORINO – La città sabauda dimentica del suo glorioso passato di salotto culturale ha scelto la propria vittima prediletta: gli studenti. 
La categoria più svantaggiata perché ancora lontana dall’affrancamento economico, deve però mantenere i propri studi a suon di centinaia e centinaia di euro
Lo studente universitario non ha sindacati pronti a scendere in piazza per difenderlo, ne tanto meno partiti politici pronti a sostenerne la causa.
E così finisce per ritrovarsi, come a Torino, in uno stato di vittima sacrificale verso i tentacoli di tutti coloro che allungano le mani verso quel portafoglio senza reddito. 
Mentre da una parte Gtt mette di continuo i bastoni tra le ruote a chi vuol nutrirsi di cultura ( segnaliamo i gravi limiti nel trasporto pubblico verso le università e la completa assenza di tariffe agevolate sui parcheggi per chi studia), anche Edisu ha pensato bene di calarsi in maniera più subdola nel ruolo di “gatto e la volpe” per noi poveri Pinocchi. 
L’Edisu ha disseminato sul territorio cittadino un discreto numero di aule studio, niente di male direte, anzi iniziativa utile per gli studenti. Peccato che le aree informatiche delle suddette aule posseggano un regolamento piuttosto controverso: l’utilizzo del Pc è infatti concesso per la “modica” cifra di 1.50 all’ora, inoltre lo studente sarà obbligato a crearsi un nuovo account ( per un motivo non ben precisato l’indirizzo fornito dalla stessa Università non è valido). 
Fatto ancor più ambiguo è che la tariffa rimane uguale sia che lo studente debba connettersi sul web, sia che debba semplicemente lavorare “on desk“. Dunque lo studente dovrebbe pagare la semplice corrente elettrica che tiene acceso un Pc? E sì, siamo arrivati pure a questo. 
Probabilmente la scelta di tassare in questo modo “dispettoso” gli studenti è stata presa a seguito della constatazione di cattivi e dispendiosi investimenti mal gestiti.
 E così i “senza reddito” più intelligenti d’Italia devono per l’ennesima volta rinunciare ad un loro sacrosanto diritto. 
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Di Redazione Elzeviro.eu

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