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Caccia all’albino

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In Tanzania c’è un albino ogni 1400 nati. numero più alto del normale. L’albinismo è una malattia genetica di origine cromosomica che impedisce la funzione delle melatonina. Sono così tanti perché, per proteggersi, si sposano tra di loro aumentandone il numero. Ma razzismo e superstizioni li fanno diventare vere e proprie prede.

La loro pelle è speciale e il loro corpo vale una fortuna. Vengono uccisi e mutilati, ma a volte mutilati ancora vivi, perché gli stregoni credono che più forti sono le urla di dolore di un albino, più hanno valore le parti del loro corpo. Orecchie, naso, lingua e genitali possono valere fino a 75 mila euro.

La pelle sul mercato nero può raggiungere i sette mila euro, se è di un bambino. Alcuni pensano che avere rapporti sessuali con un albino possa curare l’Aids, e ciò spesso si traduce in violenze e stupri, nei confronti sia maschi che di femmine.

Ci permettiamo di citare un passo di un libro, Voglio la mamma di Mario Adinolfi, che abbiamo acquistato ad una conferenza tenutasi sabato 3 maggio 2014 a Torino:

“Non utilizzerò qui l’argomento secondo cui, se dotate di amniocentesi, le madri di Stephen Hawking e Michel Petrucciani avrebbero probabilmente privato il mondo della nascita di due dei più grandi geni del ventesimo secolo. Voglio però tornare a sottolineare un elemento a cui ho già precedentemente accennato. Un mio amico albino che ormai va per i cinquant’anni, docente universitario di intelligenza sopraffina che ha un fratello altrettanto intelligente e altrettanto albino, mi ha fatto notare che in Italia negli ultimi dieci anni il numero di albini nati si conta sulle dita di una mano. La cultura dell’amniocentesi e delle diagnosi pre-impianto fa sì che l’alterazione cromosomica che genera sindromi appunto come l’essere albini o Down porti quasi automaticamente alla decisione di abortire. E’ accettabile una selezione eugenetica di questa portata? E’ progressista, è di sinistra, abbattere il bambino più debole, quello che più a bisogno di cure, negargli il diritto a esistere? Viene prima il suo diritto a nascere o il diritto della donna a non essere disturbata alla vista di un bambino anomalo?”

Fonti: Aleteia, seekers of the truth. Voglio la mamma, di Mario Adinolfi. Il genocidio censurato – Aborto, un miliardo di vittime innocenti, di Antonio Socci. 

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Di Redazione Elzeviro.eu

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