Home / In Fuorigioco / Quattro uomini in fuga

Quattro uomini in fuga

Condividi quest'articolo su -->

http://www.corrieredellosport.it/

COMMENTO AL CAMPIONATO

Sarri, Spalletti, Allegri e Inzaghi, seguiti a ruota da Di Francesco, staccano il resto del gruppo e iniziano quello che sembra essere un primo deciso strappo in avanti. Sampdoria nelle vesti dell’outsider seguita dal Chievo vittorioso nel derby di Verona. Milan sempre più nei guai mentre il Toro si mangia le mani in casa contro la Roma. Bene Fiorentina e Atalanta. Si fa aspra la lotta per la salvezza con la vittoria del Sassuolo che inguaia la Spal. Nulla si muove nella classifica desolante del Benevento.

Il campionato sembra conoscere la sua prima accelerazione. Le magnifiche quattro, Napoli, Inter, Juve e Lazio, sembrano avere qualcosa in più rispetto al resto della truppa con l’eccezione della Roma staccata comunque di quattro punti e in attesa di recuperare il match nella tana della Samp.

Gli azzurri di Sarri conoscono il loro primo mezzo stop grazie alla splendida gara dell’Inter targata Spalletti che resiste al San Paolo dimostrando come fino a questo momento il Napoli fosse stato in qualche modo avvantaggiato dalla fortuna grazie ad un calendario che più facile di così proprio non si poteva. Basti pensare che i partenopei su 9 incontri ne hanno disputati ben sei facili facili contro tutte squadre pericolanti.

Le prime due della classe devono ora infatti incominciare a guardarsi alle spalle perché là appena dietro Juve e Lazio non demordono e non accennano a diminuire il loro ritmo frenetico. Ieri la Juve, va detto, ha approfittato di un Udinese assolutamente inguardabile perché non si possono prendere quattro goal in casa in superiorità numerica e se lo fai vuol dire che, al di là dei meriti o demeriti dell’allenatore,  sei di un’altra categoria rispetto alle prime in classifica. Problema questo che comincia ad essere preoccupante visto che ben otto squadre su venti sono a rischio retrocessione per non parlare del divario tra la prima e l’ultima di ben venticinque punti, un’enormità che non si addice ad un campionato di massima serie.

Tornando alle prime, l’unica squadra che finora non è stata avvantaggiata da un calendario, diciamo, fortunato è proprio la squadra di Inzaghi alla quale, tra l’altro, mancano diversi uomini tra i quali un certo Anderson e pure Nani ancora lontano anni luce da una forma quanto meno accettabile. Alla faccia dell’organico inadeguato o comunque non all’altezza delle altre tre che non dispongono comunque di un calciatore come Ciro Immobile capocannoniere del campionato. Se guardiamo infatti alla rosa del Napoli non si capisce proprio in che modo questa possa essere giudicata superiore a quella laziale visto che al limite Sarri dispone di una panchina di livello simile se non addirittura inferiore a quella dello stesso Inzaghi, stesso discorso per l’Inter di Spalletti bellissima negli undici titolari un po’ meno negli altri.

Alla fine gira gira si torna sempre a bomba e cioè alla Juve l’unica ad avere praticamente due squadre alternative ed entrambe assolutamente di prim’ordine. Anche la Roma tanto osannata a inizio campionato non sembra particolarmente brillare a livello di panchina e di ricambi. Quindi per il discorso scudetto noi continuiamo a vedere sempre e solo Juve mentre per quanto riguarda la Champion’s saranno in quattro a doversi giocare i tre posti rimanenti con le due romane pronte a dare e a darsi battaglia fino alla fine.

Sul fronte del resto dei comuni mortali la Samp domina il Crotone in casa e si mette in scia della Roma mentre il Chievo, sicuramente più squadra dei cugini, si aggiudica il derby tra Montecchi e Capuleti. Da sottolineare il pari strappato dal Genoa contro un Milan sempre più in confusione e in cerca del leader che non c’è  e forse non ci sarà mai e la vittoria facile della Fiorentina contro il povero Benevento. Il Sassuolo vince e stacca in classifica la Spal che dopo le prime fiammate sembra essersi spenta. Battuta di arresto per il Bologna di Donadoni che subisce la legge dell’Atleti d’Italia dove l’Atalanta sembra pian  piano ritornare sui suoi splendidi passi dell’anno scorso…in fondo i nerazzurri rispetto alla passata stagione hanno un solo punto in meno.

Condividi quest'articolo su -->

Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

Cerca ancora

La dittatura delle grandi sul campionato

Vincono con il botto tutte le grandi, creando un solco sempre più insuperabile fra le …