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Napoli, Inter, Juve chi li ferma più?

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COMMENTO AL CAMPIONATO

Il Napoli, l’Inter e la Juve vincono e staccano le due romane fermate sul pari. Venerdì il big match tra i bianconeri e gli azzurri di Sarri. Romane entrambe al palo, Sampdoria gelata al Dallara mentre il Milan conquista l’ennesimo pari in bianco contro i granata. Chievo in alto grazie alla vittoria contro la Spal. Sassuolo sempre più giù perde anche con il Verona. Stasera Atalanta- Benevento.

Per lo scudetto sarà forse una sfida a tre, questa la sentenza dopo più di un terzo di campionato. Napoli, Inter e Juve sembrano avere nel motore qualcosa in più rispetto alle due romane anche se queste ultime devono recuperare una partita.

Il Napoli stanco per le fatiche di Champion’s si accontenta di vincere di misura contro la nuova Udinese di Massimo Oddo. Un atteggiamento questo che sa di maturità perché non sempre lo spettacolo va d’accordo con i tre punti: a volte bisogna anche essere più realisti del Re. L’Inter non fatica più di tanto a mettere in riga il Cagliari grazie ad una doppietta di Icardi, che per la cronaca raggiunge Immobile in cima alla classifica cannonieri, e alla rete di Brozovic. Un utile allenamento per le partite che verranno. Finché c’è Icardi c’è speranza, verrebbe da dire, anche perché se non ci fosse l’argentino per i nerazzurri sarebbero dolori perché da solo manda avanti l’intera baracca. Dio non voglia che il campione non debba rallentare ricordandosi di essere umano.

Sul fronte Juve arrivano buone nuove anche se contro il Crotone in casa non potevano e…non dovevano essere poi così diverse. I calabresi tengono solo un tempo per poi cedere di schianto come da copione contro il dai e dai forsennato della squadra di Allegri. Per sfondare il bunker degli ospiti ci vuole tutta la fisicità maschia di Marione Manzdukic che apre la strada agli altri chiudendo però ogni illusione di campionato equilibrato: ci sono infatti almeno otto squadre che appartengono chiaramente ad una categoria inferiore rispetto non solo alle prime tre ma anche al resto delle comuni mortali. Ovvio che in questo contesto da terzo mondo ne risenta anche la Nazionale ma questo, come ben sappiamo, è tutto un altro discorso.

Sulle sponde del Tevere da registrare il karakiri della Roma grazie ad uno schiaffone di De Rossi al povero Lapadula. Il Genoa ringrazia e acchiappa il pari tutto sommato meritato. Ringrazia anche la Fiorentina che si prende un punto all’Olimpico grazie anche ad un arbitraggio a dir poco inadeguato: il Var e rigore concesso al 94° ai Viola, niente Var e rigore…inesistente…nella testa di Massa  per fallo clamoroso su Parolo…due pesi e due misure che la dicono lunga sulle simpatie-antipatie del fischietto di Imperia. Va detto però che i Viola devono ringraziare anche la Lazio mai così brutta come in queste ultime partite. Una squadra stanca, senza idee e con gli uomini contati. Un’autentica trasformazione-involuzione per la squadra di Inzaghi che da tre partite, tra Europa League e Campionato, non riesce più a vincere.

La Sampdoria si rilassa e ne becca tre dal Bologna che ora raggiunge in classifica il Milan costretto all’ennesimo pareggio in bianco da un attento Torino. Allo stesso livello anche il Chievo che non fa sconti alla Spal e ora incomincia a sognare anche in grande. Il Sassuolo continua nella sua discesa agli inferi perdendo in casa contro un Verona un po’ meno dimesso del solito. Ora gli scaligeri incominciano a vedere la luce in fondo al tunnel. Stasera l’Atalanta proverà a sorpassare la Fiorentina e a diventare, ci vuole anche poco, la regina del tabellone di destra Benevento ancora a zero punti permettendo.

Di Roberto Crudelini

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