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Lazio in riserva Juve si conserva

COMMENTO AL CAMPIONATO

La Lazio prova a far male alla Juve ma alla fine perde a causa di una panchina non all’altezza. Il Napoli prende solo un punto a Milano con i rossoneri e ora è a meno 11. Scivolone torinese per l’Inter che perde con il Toro ma rimane comunque salda al terzo posto. Roma senza personalità si fa rimontare tre goal a Bergamo ed esce dalla zona Champion’s. Sampdoria da urlo ne fa quattro all’Udinese e supera la Lazio in classifica. Fiorentina corsara a Verona si avvicina alla zona che conta. Bene il Sassuolo che si aggiudica il match con il Cagliari mentre il Parma si vede rimontare due goal e infine si prende pure il terzo da una Spal mai doma. Il Genoa si toglie dalla zona pericolosa vincendo a Empoli senza Piatek. Goleada del Frosinone a Bologna e sostituzione di Filippo Inzaghi con Mihajlovic.

La Lazio

Se non la fai (la campagna acquisti) l’aspetti…la sconfitta e l’uscita di scena dalla zona Europa. Un detto che si adatta bene alla situazione inverosimile della Lazio che si scopre debole e con una panchina che sfigurerebbe pure in Lega Pro. Bisognerebbe ricordare al duo Lotito e Tare che non basta avere una decina di buoni giocatori non solo per andare in Champion’s ma anche solo per cogliere la zona Europa League. Domenica sera la Juve alla fine ha vinto perché ha messo in campo Bernardeschi e Cancelo mentre la Lazio ha potuto rispondere con Berisha, Caicedo e Pedro Neto. Per la serie continuiamo a comprare al mercatino dell’usato insicuro che così almeno ci risparmiamo la scocciatura di dover andare a competere non solo per la Champion’s ma anche per l’Europa League e chissenefrega sei i tifosi poi si incazzano…tanto, come disse il Marchese del Grillo “io so’ io e voi non siete un cazzo”.

La Lazio quest’anno, nonostante le illusioni di chi continua a sostenere che la squadra è ottima così, è destinata a scivolare nell’anonimato e a febbraio verranno tutti i nodi al pettine, il nodo della Champion’s fallita, quello dell’Europa League con la probabile eliminazione ad opera del Siviglia, quello della Coppa Italia con l’altrettanto probabile l’eliminazione per mano dell’Inter squadra onestamente di un altro pianeta e infine quello, a nostro giudizio assai probabile, del mancato raggiungimento anche della zona Europa League perché ora come ora anche la Fiorentina, l’Atalanta, la Sampdoria e il Toro e mettiamoci dentro anche il Sassuolo sembrano anzi…sono di un’altra categoria.

Il Napoli

Il campionato comunque è già bello che chiuso visto che il Napoli non va oltre lo zero a zero a Milano e con 11 punti da recuperare si potrebbe quindi chiudere la pratica scudetto qui. Anche la sconfitta dell’Inter la dice lunga sulla differenza abissale tra la prima e le altre ma finché non si farà qualcosa sul fronte dei diritti tv fonte di una sempre più marcata ingiustizia economica a discapito dello spettacolo sarà sempre di più così. Ovvero il calcio come il terzo mondo con un ricco, dieci possidenti e milioni di cittadini sudditi che muoiono letteralmente di fame. Non lamentiamoci almeno più perché altrimenti siamo pure ipocriti.

La Roma capisce quanto sa di sale lo pane altrui ovvero quello della splendida Atalanta squadra che va a mille e che è ora di finirla di chiamarla provinciale: il livello tecnico dei nerazzurri, alla faccia appunto della provinciale, è superiore pure a quello dei cugini di ugual abito. Anche la Samp si fa bella con il Quagliarella…com’è bella giovinezza che non finisce tuttavia..chi vuol essere lieto sia di doman…v’è certezza che qualcosa di positivo arriverà. Come pure qualcosa di positivo arriverà per la Fiorentina che grazie all’acquisto di Muriel ha aumentato e di molto le sue chances di accesso al regno di sopra…Lotito e Tare abbiano almeno la compiacenza e l’umiltà di imparare la lezione: per la serie chi troppo vuole nulla stringe ma chi vuole troppo poco alla fine stringe ancor meno.

Il Toro

Anche il Toro, squadra la cui panchina rispetto a quella della Lazio sembra non di un altro pianeta ma addirittura di un’altra galassia lontana anni luce, vince perché il suo allenatore ha un organico, comprese le riserve, decisamente buono..ma che dico…ottimo.  Quasi stesso discorso per il Sassuolo che quando deve rafforzare l’organico lo fa senza contare i centomila euro in più o in meno come fa il signor Lotito perché se un giocatore lo vuoi veramente alla fine vai e lo acquisti senza tanti se e ma. Il Parma si ferma davanti ad una Spal orgogliosa e di carattere e si ritrova nella parte sinistra della classifica. Ma va bene così per una squadra che, va ricordato, si è appena riaffacciata alla massima serie.

Sul fronte salvezza ottima vittoria scaccia crisi del Genoa ad Empoli che inguaia i toscani sempre più risucchiati nel buco nero della zona retrocessione. Da registrare la clamorosa vittoria del Frosinone con poker servito sul tavolo verde del Dall’Ara, un poker che manda al tappeto il Bologna e con lui Filippo Inzaghi che non poteva continuare ad andare a nozze con i fichi secchi: la squadra rosso blu manca inesorabilmente di qualità per cui tanti auguri a Mihajlovic…ma proprio tanti auguri di cuore.

Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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