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Allungo Juve

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COMMENTO AL CAMPIONATO

La Juve vittoriosa a Pescara allunga nei confronti della Roma frenata in casa dall’Atalanta. Va forte il Napoli che dopo aver annichilito l’Udinese ora è a soli due punti dal secondo posto. La Lazio si salva in extremis a Genova grazie ad un jolly pescato da Luis Alberto negli ultimi minuti. L’Inter in doppio vantaggio si fa raggiungere alla fine dal Milan. La Fiorentina perde in casa il derby toscano con l’Empoli e vede definitivamente allontanarsi la zona Europa. Il Toro non va oltre il pari contro il Crotone mentre la Samp esce sconfitta dal Mapei stadium e viene raggiunta proprio dai granata. Pari in bianco tra il Bologna e il Palermo. Pokerissimo del Cagliari contro il Chievo.

Turno favorevole ai bianconeri che allungano a più otto sulla seconda senza grossi sforzi. Troppo evanescente il Pescara ormai sull’orlo della retrocessione per poter impensierire la grandeur bianconera. Riparte il tiro a segno di Higuain che sempre di più si scopre terminator dei deboli ma poco incisivo con i forti. Il sesto scudetto sembra sempre più vicino a meno di inimmaginabili tracolli nelle ultime giornate. La Roma conosce la forza dei nerazzurri di Bergamo e dopo essere andata in svantaggio acciuffa, è proprio il caso di dirlo, il pari grazie alla vena di Dzeko sempre più capocannoniere della serie A in condominio con il gallo granata. Totti continua ad entrare negli ultimi minuti giusto per fare un po’ di passerella, si vede lontano un miglio quanto gli bruci il ruolo di icona sempre più simbolica della lupa giallorossa. ma chi decide è sempre Spalletti poco propenso a lasciarsi commuovere da chi continua ad essere la bandiera di mezza capitale.

Il Napoli, favorito anche da un calendario totalmente in discesa, continua imperterrito a sciorinare bel calcio e grinta, troppo debole l’Udinese anche solo per impensierire l’invincibile armata sarriana. Ora il traguardo del secondo posto diventa concreto e…appetibile. La Roma è avvertita. La Lazio, dopo un approccio alla gara con il Genoa francamente disastroso, riesce a salvarsi in extremis grazie al bolide preciso dell’ispanico che per tanto tempo parea fioco, Da registrare, complimenti vivissimi, la direzione completamente sballata di Maresca che insieme ai suoi immobili, miopi e impalpabili assistenti di linea riesce nell’impresa di non vedere ben tre rigori sacrosanti a favore dei biancocelesti. Rimane l’amaro in bocca per una squadra che continua nei momenti topici a dimostrare una carenza di personalità quasi imbarazzante: se sei forte e…sai di esserlo, lo dimostri nonostante l’arbitraggio negativo e nonostante la rabbia dei rivali.

Nel derby tra cinesi in quel di San Siro alla fine, nonostante la voce grossa iniziale dell’Inter agli ordini di…Piolin, finisce a…talallucci e vino con i lossoneli di Montella che con la…Zapata finale riescono nell’impresa di pareggiare una partita fino a quel momento maldestramente perduta. L’Inter si scopre invece incapace di gestire un doppio vantaggio: il mea culpa a questo punto è doveroso, come doverosi sono i provvedimenti che si dovranno prendere per provare ad agguantare un’Europa ora come ora sempre più lontana.

Dice invece addio ai sogni europei la Fiorentina che non solo non approfitta del rallentamento di Lazio e Atalanta ma riesce nell’impresa di perdere in casa con gli ostici cugini empolesi grazie ad un rigore concesso negli ultimi istanti e realizzato dal solito ex di turno. La Viola conosce così la sua prima sconfitta in casa, una sconfitta amarissima e quasi decisiva per le sorti europee della squadra gigliata. Nella zona di mezzo continua il cammino a singhiozzo del Toro che questa volta lascia punti preziosi in casa  contro il mai domo Crotone. Non basta questa volta neppure l’ennesima imbucata del solito Belotti: ai granata, stesso discorso fatto per la Lazio, non manca la tecnica ma la personalità vincente che spesso riesce ad essere più determinante della prima. La Samp conosce, dopo una serie di giornate di sole splendido, la sua giornata di pioggia e temporale. Basta un Sassuolo ben messo in campo per avere ragione di chi comunque era fin qui riuscito ad uscire dalle sabbie mobili di una classifica altrimenti mefitica.

Pari senza grandi sussulti tra un Bologna ormai rassegnato ad un radioso anonimato e un Palermo ormai nel limbo della rassegnazione. Stravince il Cagliari contro il Chievo. Gli isolani continuano nel loro strano campionato fatto di repentini salti di qualità e altrettanto brusche ricadute a terra. Ai rossoblu manca, è proprio il caso di dirlo, quella costanza in grado di dare un preciso senso ad un campionato che, parafrasando una canzone di Vasco, proprio un senso non ce l’ha.

Di Roberto Crudelini

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