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Il Barca affonda nell’oceano bianconero

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La Juve mata il Barcellona con una doppietta di Dybala e un’incornata di Chiellini. Ora la semifinale è più vicina ma attenti al ritorno nella tana del Camp Nou.

Quella di ieri sera sarà ricordata come la partita perfetta. La Juve al cospetto della squadra che ha dominato in Europa per un decennio ha semplicemente giocato come sa, con una difesa perfetta e un attacco veloce e micidiale al tempo stesso. All’ormai noioso tikitaka  catalano che in tutta la partita ha  portato soltanto al tiro di Iniesta deviato da Buffon con un guizzo da ventenne, la Juve ha risposto con la concretezza.

Emblematica l’azione che ha portato al primo goal di Dybala: il passaggio perfetto da destra di Cuadrado e la girata al fulmicotone dell’argentino che ha freddato Ter Stegen. Pochi passaggi e velocità di esecuzione, ecco la ricetta che ha reso saporita la prima sfida dei quarti. Di identica specie è stato il secondo centro del monello di Laguna Larga, che ha mandato verso la porta avversaria un tracciante di sinistro preciso veloce e chirurgico che è andato nell’unico spiraglio disponibile tra il portiere tedesco e il palo.

Fin qui il genio di chi fin da ora è predestinato al Pallone D’oro, ma non basta perché nella serata perfetta c’è posto pure per la classe operaia ovvero per il capoccione di Chiellini che nella ripresa vola come un’aquila imperiale e manda di testa il pallone in rete dopo aver fatto la più classica delle barbe al palo. Tutto bene anzi benissimo a parte l’unica nota un po’ stonata della serata offerta dal Pipita che si mangia nella ripresa un goal fatto davanti a Ter Stegen. Un Pipita che ultimamente sembra sempre più giustiziere in Italia  ma che al cospetto delle grandi d’Europa non riesce a fare la voce grossa come vorrebbe e anzi sembra incupirsi in una sorta di silenzioso riserbo quasi avesse paura di inferire il colpo di grazia.

Il primo round quindi è vinto ma attenzione perché al ritorno nella tana dei blugrana tutto può succedere ancora…ne sanno qualcosa quelli del Paris Saint Germain. Rispetto ai transalpini però abbiamo una certezza in più: la difesa della Juve è attualmente la migliore del mondo, una sorta di Vallo di Adriano capace di assorbire senza grandi sforzi la pressione di chi magari è abituato a contare i goal con il pallottoliere.  Se le mura difensive reggeranno l’urto veemente della armate iberiche allora per la semifinale sarà fatta ma…ci sarà da soffrire fino all’ultimo minuto come sempre succede nelle grandi imprese.

Di Roberto Crudelini

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