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Juve chi ti ferma più!

COMMENTO AL CAMPIONATO

I bianconeri liquidano la Spal con un secco 2-0 e guadagnano due punti sul Napoli fermato in casa da un rinato Chievo: ora i punti di distacco sono otto. Inter a valanga contro il Frosinone mentre tra Lazio e Milan finisce in parità. Scatto Parma che vincendo il derby con il Sassuolo sale in classifica e scavalca la Roma sconfitta a Udine. L’Empoli prima soffre e poi reagisce alla grande vincendo in casa e smorzando i sogni europei dell’Atalanta. La Fiorentina non va oltre il pari in casa del Bologna. Pari con spettacolo tra Genoa e Samp nel derby della Lanterna. Tra Cagliari e Toro un pari con tanti sprechi da parte dei granata. 

La Juve

continua la sua scontata marcia trionfale in un campionato che quest’anno servirà ai bianconeri soltanto come buon allenamento in vista della Champion’s. Sebbene in molti si arrabattino a sostenere che il campionato continua a offrire interessanti spunti alternativi, in assenza di un vero competitor dei bianconeri, secondo noi rimane soltanto un lungo e tortuoso cammino fatto di noia e di scontata ripetitività. Forse adesso come adesso il nostro è il torneo più noioso di tutto il continente forse appaiato in questa speciale classifica soltanto da quello francese con il PSG che la fa da padrone su tutte le altre ma con un blasone decisamente inferiore a quello della squadra di Max Allegri.

Il Napoli

non riesce a rimanere in scia e inaspettatamente perde in casa due punti ad opera di un Chievo che non ti aspetti e che dal cambio panchina a favore di Di Carlo sembra avere ritrovato almeno in parte lo smalto dei tempi passati. Il Napoli forse paga il fatto di non avere, a differenza della capolista, una panchina così altrettanto ricca e si ritrova, Insigne a parte, i suoi top players storici un po’ arrugginiti dopo tante stagioni giocate ai massimi livelli possibili.

Ruggine che sembra essersi levata di dosso l’Inter

che approfitta del turno casalingo facile facile contro il modesto Frosinone e si porta ad appena un punto dai partenopei che ora potrebbero pure vedersi sfilare il blasone di vice campioni d’Italia. Dietro si combatte per il quarto e ultimo posto per l’Europa che vale.

La Lazio

che continua ad avere la sua bella maledizione contro le grandi, non riesce ad approfittare neanche di un Milan rabberciato alla meno peggio e anzi quasi quasi sarebbe riuscita pure nell’impresa di uscire con le ossa rotte dal prato di casa se non fosse per la bravura del suo uomo della provvidenza Correa che continua a sfruttare in pieno le mezzore che il buon Simone gli concede ogni volta. Ai biancocelesti continua a mancare l’apporto decisivo di Milinkovic e di Luis Alberto oltre a quello della fascia destra vero e proprio anello debole della catena. Immobile sembra un po’ stanco e appannato ma è anche vero che di palloni giocabili da centro campo ne arrivano sempre con il contagocce. Se poi a crossare è il buon Marusic…allora la deviazione vincente diventa una chimera.

Dietro si muove poco ad eccezione di un Parma sempre più deciso a giocare il ruolo di outsider ai danni di una Roma ancora in cerca di una sua precisa identità: una squadra forse un po’ corta di coperta, brava a sostenere gli sforzi di Champion’s ma inevitabilmente propensa a inevitabili cali di tensione quando si torna a giocare nel torneo di casa.

L’Atalanta,

che sembrava aver ripreso il suo tradizionale cammino verso l’Europa, viene fermata sul più bello da un Empoli battagliero quanto basta per riuscire a raddrizzare una partita che sembrava ormai persa e ripersa. A far compagnia ai bergamaschi ci sono la Fiorentina e il Toro, due compagini che per ora non sono né carne né pesce e che per la loro scarsa continuità sembrano destinare a recitare fino alla fine un ruolo di future e forse eterne promesse.

Poco più indietro Samp e Genoa che continuano il loro cammino senza grandi squilli nel grigiore della metà-bassa classifica. Le altre dietro arrancano tutte tranne l’Udinese e l’Empoli capaci ogni tanto dell’acuto che ti regala un po’ di ossigeno, per ora un po’ poco nell’ottica auspicabile di una salvezza anticipata. Salvezza che rimane per lo meno complicata per il Bologna, il Frosinone e il Chievo con i felsinei che nonostante una classifica a dir poco struggente sembrano aver ripreso un po’ di abbrivio con il cambio di panchina. Una lotta, quella per la salvezza che rimarrà presumiamo accesa ed incerta fino all’ultimo… con lo scudetto già assegnato ormai ci accontentiamo di poco… .

Di Roberto Crudelini

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