Home / In Fuorigioco / Inter…essantissima

Inter…essantissima

COMMENTO AL CAMPIONATO

Mentre la Juve fatica a chiudere la pratica con un formidabile Verona, l’Inter di Conte frantuma le speranze di un Milan inguardabile.

Napoli a valanga in casa del Lecce. Roma  vittoriosa sul Bologna all’ultimo secondo grazie al suo gigante bosniaco. Pari all’ultimo istante tra l’Atalanta e la Viola targata Ribery. Tre punti per la Lazio che continua a leccarsi le ferite e a litigare. Cagliari sempre più in alto: vince anche contro il Genoa. Il Toro non sa più vincere e perde anche con la Samp che si prende i suoi primi tre punti. Il Sassuolo strapazza la Spal mentre l’Udinese perde in casa con il Brescia.

Potrebbe essere questo l’anno della svolta e della riscossa nerazzurra?

Sembrerebbe proprio di sì vedendo la classifica ma soprattutto la qualità del gioco offerta dalle squadre di vertice. La squadra di Conte sabato sera ha strapazzato in tutti i sensi la squadra di Giampaolo apparsa quasi di un’altra categoria. Da una parte un gioco orchestrato a memoria con folate offensive veloci, ficcanti e micidiali, dall’altra un noioso tiki taka, quasi mai in verticale con poco movimento in campo e una manovra lenta e prevedibile.  E pensare che quest’anno il Milan aveva speso la bellezza di più di cento milioni di euro per riportare la squadra nei piani altissimi della classifica. E invece niente: evidentemente la sberla subita alla Dacia Arena non era casuale ma foriera di ben altre burrasche diaboliche.

L’Inter ora come ora appare più squadra ma soprattutto ha degli interpreti che sanno suonare alla perfezione lo spartito messo loro a disposizione dal direttore Conte. Mercoledì si suona Inter-Lazio e così potremo vedere di che pasta sono fatti gli interpreti nerazzurri. La Lazio arriverà con il dente avvelenato e sicuramente con un altro cipiglio rispetto a quello lento e involuto del Milan… e quella sarà già una discreta prova del nove.

La Juve ringrazia il rigore sacrosanto tirato da Ronaldo

e il primo do di petto di Ramsey se è riuscita a…sorvolare sul meritato vantaggio veronese, incredibile il palo e la traversa in occasione del rigore sbagliato dai clivensi e la gran botta finale di Veloso che illude un po’ i suoi…ma che squadra quella di Juric! Ad avercene di compagini così dalla metà campo in giù. Il Napoli non fatica..e come potrebbe…a subissare di goal il povero Lecce mentre la Roma prima si fa incantare dal solito volitivo Bologna ma poi trova la capocciata esaltante e vincente del solito gigante buono…buono ovviamente solo per la sua squadra intendiamoci.

Quasi identica sceneggiatura per Atalanta-Fiorentina con i Viola che si ritrovano sul doppio vantaggio esterno grazie anche a due bellissimi goal di Chiesa e San Ribery…splendido il suo tiro al volo su imbeccata del suo compagno…d’ora in poi li chiameremo fratelli del goal perché data la differenza di età…gemelli non potrebbero proprio esserlo a meno di miracoli delle genetica…  Il miracolo, quello vero, lo fa l’Atalanta che si vede anche annullare il primo goal del pareggio ma che allo scadere acciuffa con Castagne il… frutto di stagione che le da il punto che le serviva.

A Roma la Lazio ingarbugliata

in analisi e in depressione di questi giorni fa appena  il suo bravo compitino contro un Parma quasi inoffensivo, unico tiro in porta quello di Inglese parato d’istinto da Strakosha. Benedetto e anche bello per grinta e freddezza il goal del due a zero da parte di chi non ti aspetti…ovvero la riserva di Lazzari, quel Marusic, che evidentemente sente dietro la schiena il pepe di chi lo sta mettendo, era ora, in discussione. Poi, tanto per fare un po’ di spettacolo, la quasi litigata tra Inzaghi e Immobile sostituito a metà della ripresa con Caicedo per fargli riprendere un po’ di fiato in vista dell’impegno ben più tosto di mercoledì in casa dei primi in classifica. Per larghi tratti la squadra di Inzaghi è sembrata timorosa e paurosa di quanto era già successo con puntualità incredibile con la Spal e i rumeni.

A Genova, sotto il solito diluvio universale, Il Toro continua a perdere le sfide che contano. La Samp, ferma a zero punti, riesce a prendersi con uno splendido goal di Gabbiadini i suoi primi tre benedettissimi punti e a ripartire per i suoi ben più alti obiettivi di stagione. Il Sassuolo stende la Spal, che si era un po’ illusa contro i resti della Lazio, e si ritrova nella classifica medio alta così come il Brescia che va a vincere addirittura alla Dacia Arena grazie ad una rete del…primo e ultimo ex re provvisorio di Roma. In attesa ovviamente del ritorno del re leone Balotelli che sta scalpitando  e non vede l’ora di dare il suo contributo ad una salvezza quasi annunciata e forse a qualcosa di più-

Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

Cerca ancora

Giro giro tondo: Napoli, Roma e Milan tutti giù per terra

COMMENTO AL CAMPIONATO Mentre la Juve e l’Inter vincono e si avviano verso un primo …