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Il vallo di Massimiliano tiene: Juve la semifinale è tua!

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http://www.repubblica.it/sport/calcio/champions/2017/04/19/news/champions_barcellona-juventus_0-0_un_pareggio_che_vale_la_semifinale-163414121/

La Juventus supera l’esame del Cam Nou e a differenza del Paris Saint Germain resiste al tentativo di remuntada del Barcellona senza subire reti. Ora in semifinale incontrerà una tra Real Madrid, Atletico Madrid e Monaco, domani i sorteggi.

Il vallo difensivo approntato da Max Allegri alla fine ha resistito alla furia catalana e alla pressione dei centomila del Camp Nou. Negli ambienti spagnoli si sperava e ci si aggrappava alla possibilità di ripetere l’impresa contro il Paris Saint Germain ma ci si dimenticava che di fronte questa volta c’era la miglior difesa del mondo. Una difesa che in 180 minuti giocati non ha concesso neppure una misera rete al trio delle meraviglie Messi, Suarez e Neymar. La solidità della difesa meno bucata del pianeta ha retto l’urto ossessivo e ripetitivo del Barcellona.

A parte un tiro di Messi neutralizzato da Buffon nel primo tempo, di conclusioni da segnalare nello specchio della porta neanche a parlarne sia in un senso che nell’altro. Alla fine, dopo una serie di tiracci alle stelle dei campeon, le conclusioni più pericolose sono arrivate tutte dai giocatori in bianconero…vedi Cuadrado e  lo stesso Higuain che si è mangiato un goal quasi fatto davanti al portiere avversario. Un  Higuain che ha rappresentato l’unica nota stonata della serata. Il Pipita che si ricorda di essere tale soltanto nel nostro alquanto mediocre campionatino regionale dove due terzi delle squadre sono di calibro modesto e provinciale.

Un conto, con tutto il rispetto, è segnare al Chievo, al Pescara e al Palermo e un conto è metterla dentro contro i vari mostri sacri del calcio internazionale. In questo il terribile chico Dybala si sta dimostrando decisamente superiore e…meno casalingo. Per tutta la partita Higuain è sembrato quasi un corpo estraneo limitandosi a vagare senza meta e senza convinzione tra le maglie della difesa catalana. A parte un paio di passaggi di un certo rilievo ai compagni di squadra, l’argentino è parso l’ombra di colui che nei confronti delle varie deboli del campionato nostrano si traveste da infallibile terminator. Questo è un po’ il limite, non da poco, di chi è stato pagato come dieci normali giocatori di serie A.

Detto questo però bisogna fare un monumento alla squadra nel suo complesso che ha giocato come un sol uomo faticando, soffrendo e a volte anche calciando il pallone il più lontano possibile dalla porta difesa da Buffon. Novanta minuti di esaltante concentrazione e determinazione nel portare a casa un risultato le cui basi erano state messe superbamente nella partita di andata. Qualcuno dirà che la Juve ha giocato secondo le migliori tradizioni del catenaccio italico: tutti arroccati in difesa per poi ripartire con rapidi contropiedi…e allora?! Se questa era l’arma per sconfiggere il gigante Golia Allegri travestito nell’occasione da Nereo Rocco ha fatto bene…anzi benissimo. In questo caso vale il risultato…eccome se vale, indipendentemente dai mezzi con cui è stato raggiunto.

Ora il bello deve ancora incominciare perché la Juve ha la possibilità di diventare la bestia…bianconera dell’invincibile armata spagnola: ne restano ancora due Atletico e Real…sotto a chi tocca perché per fare un bel ripasso di conversation francais c’è sempre tempo e la sede ideale potrebbe essere proprio lo stadio di Cardiff novello testimone di un, a questo punto possibile gemellaggio italo-francese: allons enfants de la Patrie blanc noir le jour de gloire est arrivé.

Di Roberto Crudelini

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