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FilOTTO bianconero

COMMENTO AL CAMPIONATO

La Juve conquista contro la Fiorentina il suo ottavo scudetto consecutivo cercando di consolarsi dall’eliminazione in Champion’s. E’ festa allo Stadium con Ronaldo che giura fedeltà eterna. L’Inter si accontenta di un punto contro la Roma mentre per il Milan è sufficiente un punto contro il Parma per continuare la corsa Champion’s. Crollo Lazio con la squadra di Inzaghi che perde in casa contro il Chievo.  Vittoria in chiave Europa per il Toro che va a vincere a Genova mentre la Samp si immola per la salvezza del Bologna. Il Cagliari raggiunge la quota salvezza vincendo contro il Frosinone. Spal quasi salva grazie alla vittoria ad Empoli. 

La Juve

alla fine, pur andando in svantaggio contro una coraggiosa Fiorentina, fa valere i suoi maggiori cavalli e la potenza dei suoi cilindri e agguanta con largo, larghissimo anticipo, il suo ottavo scudetto consecutivo. Un modo come un altro per assorbire la delusione cocente della Champion’s svanita per l’ennesima volta. E meno male che Ronaldo nel giorno della festa…solo nazionale, ha giurato fedeltà eterna almeno fino a che…Champion’s conquistata non lo separi dall’amore della vecchia signora.

Intanto l’Inter si prende il minimo sindacale contro una Roma ancora convalescente giusto per rinsaldarsi al terzo posto che sa di scudetto. Uguale sorte per il Milan che si fa raggiungere dall’orgoglio ducale e che domani sera  dovrà guardarsi dall’ormai svuotata volontà partenopea e, viceversa, dalla rinnovata caparbietà bergamasca.

Intanto la Lazio fa sfracelli…

di sé stessa andando a perdere contro l’ultima già condannata, e per giunta in casa davanti a 30 allibiti tifosi. La Ferrari di Lotito più che una rossa di Formula 1 sembra un’antico cimelio, un’auto storica buona forse per la Targa Florio. Un’ “orda” di “vecchietti” attempati e vicini alla pensione…vedi, tra gli altri, Badelj, o al massimo di giovani buoni per il torneo parrocchiale. Vedere una squadra di serie A trotterellare in mezzo al campo manco si stesse giocando un torneo di fine annata tra impiegati immalinconiti, non solo mette tristezza mista a rabbia ma incomincia a far levare tra molti tifosi imbufaliti addirittura il sospetto che tutto questo sia solo e soltanto frutto di ordini di scuderia, vedi la somiglianza con la Ferrari, da parte di chi non vuole per qualche motivo oscuro andare nel calcio europeo che conta.

Il problema di non secondaria importanza è che qui si rischia di non andare neppure nel calcio europeo che conta molto meno con tanti saluti alle coppe e al gioco oltre frontiera. Si sa…a differenza della Ferrari, dove i piloti non parlano l’italiano da un bel po’ di tempo, qui siamo invece in una versione più nostrana e intralpica dove si preferisce giostrare dentro i nostri più rasserenanti confini. Detto questo non si può che rimanere inorriditi dal mercato che fu quest’estate dove si prese tutto quello che…non c’era da prendere forse perché, anche questa veritas est, questo era quanto il mercato ha concesso alla Lazietta per mancanza di soldi e di peso politico di chi continua invece ad illudere a suon di accelerazioni ferraristiche.

Il Toro

da parte sua, pur con tutti i limiti tecnici e di gestione, tomo tomo cacchio cacchio, continua a salire in classifica e ora ha anche superato i suoi diretti rivali laziali. Magari più di un tifoso laziale a questo punto potrebbe pure domandarsi chi glielo fa fare a stare ancora attaccato a quella maglia quando magari si potrebbe andare ad assaggiare quella granata molto più interessante e pregna di scudetti di quella desolata di casa propria. Forse ad impedirlo è il ricordo di chi quella maglia la onorò in ben altra maniera rispetto a questi quattro mercenari privi di dignità.

La Samp va a fare un po’ di beneficenza pasquale in casa del Bologna regalandogli benignamente la temporanea certezza di essere forse ormai salvi. Nulla da togliere all’orgoglio rosso blu della banda di Sinisa ma la Samp che abbiamo visto vincere nel derby e in altre occasioni, a Bologna non avrebbe mai perso così. Il Cagliari si prende i suoi tre punti salvifichi contro un Frosinone ormai quasi condannato (manca solo la matematica) mentre il Sassuolo, un punto contro l’Udinese, e la Spal, vittoriosa ad Empoli, seguono a ruota quasi quasi festeggiando anche loro. Domani sera cena di Pasquetta a suon di goal napoletani o bergamaschi a seconda dei gusti, con i nerazzurri fermamente decisi a fare lo sgarbo degli sgarbi alla banda di Gattuso.

Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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