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Estrema Lazio

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COMMENTO AL CAMPIONATO

La Juve vince facile con l’Udinese e agguanta l’Inter, fermata sul pari dalla Fiorentina, in testa alla classifica. Ruggisce la Lazio che vince all’ultimo secondo la sfida con il Cagliari e si porta a soli meno tre dalla vetta.

Più dietro la Roma vince con disinvoltura la sfida dell’Olimpico contro la Spal. Perde l’Atalanta in quel di Bologna mentre il Parma sotterra le ambizioni di rivincita del Napoli. Il Toro si fa rimontare tre reti dal Verona mentre il Milan non va oltre lo zero a zero in casa con il Sassuolo. Il Brescia rinvigorito dalla cura Corini vince la sfida salvezza con il Lecce. Alla Sampdoria va il derby della Lanterna.

Il campionato incomincia a farsi interessante. Dopo anni e anni di dominio incontrastato bianconero, il campionato incomincia a dare i primi segnali di interesse e non solo per la Champion’s. Infatti lì davanti a fianco della Juve c’è l’Inter di Conte e appena dietro di tre miseri punti si sta facendo strada la signora Lazio del signor Simone Inzaghi da Piacenza. I bianconeri, dopo la scoppola subita proprio ad opera della tremenda banda biancoceleste, non faticano più di tanto ad avere la posta intera contro una Udinese timida timida, quasi rassegnata. Il risultato finale di 3-1 rende poco l’idea di una partita che poteva finire con il pallottoliere.

L’Inter invece fatica in quel di Firenze

e deve accontentarsi del pari agguantato dai viola grazie al goal di Vlahovic. Ora la squadra di Sarri ha raggiunto di nuovo gli odiati rivali di sempre in vetta e si preannuncia una lunga battaglia…anzi guerra visti i vasti limiti temporali da qui alla fine del campionato. A rendere ancora più entusiasmante la cosa dietro si ritrova da sola a tre punti di distanza proprio la tanto snobbata Lazio di mister Inzaghi con l’ottavo successo di fila.

Ventiquattro punti conquistati nel giro di un paio di mesi, un ritmo non solo da zona Champion’s ma, se vogliamo, pure da scudetto se non fosse per il fatto che, a differenza delle altre due, la squadra biancoceleste non ha ricambi all’altezza in panchina. Se solo Inzaghi potesse avvalersi di una società più disponibile e meno ragionieristica allora sì che si potrebbe pure “giocare” al gioco dello scudetto. Va detto che i cagliaritani si sono lamentati dei sette minuti e passa di recupero concessi dall’ottimo arbitro Maresca dimenticandosi però di tutte le volte che i giocatori della loro squadra erano andati per terra rimanendoci per tempi biblici nella vana speranza di perdere del tempo prezioso ai danni di chi stava cercando di recuperare.

Più indietro la Roma vince facile contro una Spal

decisamente più debole, che forse si era anche illusa dopo il momentaneo vantaggio di Petagna su rigore. Nel prosieguo della partita è però venuta inesorabilmente fuori la differenza mostruosa dal punto di vista tecnico-tattico tra le due compagini con un risultato che ne è quasi la scontata conferma. L’Atalanta invece, dopo  aver investito le proprie risorse psico-fisiche per il raggiungimento dello storico traguardo degli ottavi di Champion’s, perde e paga pegno a Bologna e probabilmente quest’anno dovrà “accontentarsi” magari di raggiungere i quarti, visto il sorteggio non proibitivo, e di raggiungere la zona Europa League…e scusate se è poco.

Il Parma supera il Napoli in classifica andando a vincere e a convincere proprio nello stadio degli azzurri della nuova gestione Gattuso. L’ex squadra di Ancelotti ha un problema evidente di testa legato probabilmente alle recenti incomprensioni con il presidente ma anche ad uno spogliatoio probabilmente diviso e dominato forse da guerre intestine non propriamente salutari. Al sor Gattuso l’ardua sentenza e la possibile soluzione nei prossimi mesi. Ora come ora la squadra napoletana dista dalla zona Champion’s undici punti…non pochi…anzi un’eternità se consideriamo il valore della squadre che la precedono.

Cose da non credere invece per quanto riguarda il Toro

che avanti di ben tre goal si vede nel giro di pochi minuti raggiungere da un Verona comunque mai domo e di grande personalità. Meno incredibile appare il pareggio in bianco del Milan in casa contro un Sassuolo scorbutico e ben organizzato. Sassuolo che trova nel suo…Pegolo uomo un…grande salvatore della patria, capace di parare l’imparabile e pure qualcosa di più. Per il Milan stesso discorso fatto per il Napoli: undici punti dalla Champion’s.. un’altra eternità.

Al Brescia il ritorno del…padre prodigo val bene una mezza salvezza…13 punti: ancora pochini ma la vista su quelli che lo precedono sembra confortante. Confortante non è per nulla la situazione del Genoa che perde pure il derby salvezza contro i cugini di blu cerchiato vestiti. Undici punti, appena due in più rispetto all’ultima ma soprattutto  quattro in meno della zona salvezza, quattro lunghezze che a quelle latitudini equivalgono a quindici punti della zona Champion’s. Insomma un Everest da scalare per un grifone a dir poco depresso.

 

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Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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