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E’ sempre Juve

COMMENTO AL CAMPIONATO

La Juve vince facile in casa con il Chievo nonostante il rigore fallito da Ronaldo.

Il Napoli si mangia la Lazio che scivola fuori dalla zona Champion’s superata dalla Roma e dal Milan vittoriosi rispettivamente contro il Toro e il Genoa. Pareggia l’Inter contro un Sassuolo di lusso. L’Atalanta coglie la cinquina contro il Frosinone e si affaccia prepotentemente in zona Europa League. Pari con i botti tra Fiorentina e Samp. In zona rossa il Parma va a vincere a Udine mentre tra Cagliari ed Empoli finisce in parità così come un punto a testa si prendono Spal e Bologna.

La Juve vince facile anche senza l’apporto decisivo di Ronaldo, ogni tanto umano anche lui. Lo fa grazie ad un sontuoso Douglas Costa, al super gregario Emre Can e…al gregario Daniele Rugani. Un sano allenamento in vista del prossimo allenamentino a Roma contro la solita Lazietta di lotitiana memoria.

I biancocelesti perdono di misura ma prendono, nel senso assolutamente passivo del termine, anche quattro tra legni e traverse che se si fossero trasformati in goal per il risultato finale useremmo il pallottoliere.

Il Napoli, anche in versione B e C, gioca a memoria e ha il doppio della qualità che ha a disposizione mister Inzaghi. Un Inzaghi costretto ad utilizzare sulla sinistra l’ormai ex giocatore di calcio Lukaku per far giochicchiare sulla destra Lulic perché non ha alternative valide…meno male che Lotito ha messo a disposizione di Inzaghi una super squadra come aveva detto nella sua movimentata telefonata di questa estate.

Questa Lazio

con una difesa colabrodo, senza un ornante destro degno di nome, senza un attaccante per far rifiatare Immobile altrettanto degno di menzione anagrafica e con gli uomini più validi gravati di anni, vedi Leiva, Acerbi preso a trent’anni suonati al posto di un venticinquenne, e di Parolo, non vale non solo le prime cinque in classifica ma neppure l’Atalanta e la Sampdoria e probabilmente neppure il Sassuolo.

E meno male che il mercato di gennaio è stato allungato per volontà dello stesso Lotito,

perché almeno siamo sicuri che forse ci risparmieremo il fax che si rompe all’ultimo minuto o la linea del cellulare che non prende o altre amenità di questo tipo. I laziali si mettano il cuore in pace: la squadra ve bene così ed è fortissima con i vari Durmisi, Berisha, Badelj, ormai buono anche lui per la pensione, Marusic, Wallace, Bastos, Strakosha e via dicendo. Una formazione che sicuramente potrà raggiungere l’obbiettivo che le si addice: forse il decimo posto o giù di lì…quindi di che si lamentano i tifosi biancocelesti?!

Sul fronte delle squadre che “contano”,

l’Inter scopre con il Sassuolo di…contare fino ad un certo punto compreso il punto che riesce a guadagnare con sangue, sudore e lacrime finali contro la tostissima squadra nero-verde. La Roma approfitta di un regalo dell’arbitro che non vede un rigore solare contro Belotti mentre il Milan approfitta della stanchezza finale di un Genoa sempre all’assalto ma che ha trovato in Donnarumma il salvatore della patria…purtroppo altrui.

L’Atalanta ne fa cinque ad una squadra di serie B come è attualmente il Frosinone

e non solo vede la zona Europa League ma potrebbe dire anche la sua per quella di livello superiore che non si dice ma in fondo si tace… acconsentendo.

La Samp aveva in pugno la partita contro la Fiorentina gravata da inferiorità numerica ma non riesce ad approfittare mettendo in mostra il suo limite più appariscente: la sua fragilità difensiva…per carità poco o nulla se paragonato con le voragini laziali ma un qualcosa che potrebbe condizionarne un po’ l’ascesa verso l’Europa.

Anche il Parma incomincia a sentire profumo d’Europa

ai danni di un’Udinese che al contrario incomincia a sentire l’acre odore della paura di essere inghiottita nel buco nero della retrocessione. Il Cagliari sta un po’ meglio e riesce a cogliere il pareggio in casa contro un Empoli che non ti aspetti. Tra Spal e Bologna meglio racimolare un punto a testa per continuare a sperare per il futuro ovvero  per tirare a campà.

Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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