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Campionato VARiabilissimo!

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COMMENTO AL CAMPIONATO

VAR decisivo nella settima di campionato con una marea di polemiche al seguito: la Juve si vede annullare un goal non valido e subisce il pari in casa dell’Atalanta. Il Napoli fa a fettine il Cagliari mentre l’Inter vince a fatica in casa del Benevento. Una grande Lazio, sempre più Luis Alberto dipendente, domina contro un pur bravo Sassuolo. Milan umiliato in casa dalla Roma. Pari e tante polemiche tra Toro e Verona. Samp distrutta dall’Udinese. Chievo sempre più su grazie alla vittoria contro una Fiorentina sempre più giù. Continua la marcia del Bologna che va a vincere a Genova contro i grifoni. Pari tra Spal e Crotone.

Domenica bestiale grazie ad alcune decisioni della Var che invece di placare le polemiche finisce per esacerbarle e aumentarle in maniera esponenziale. La prima squadra a “farne le spese” è la Juve che si vede annullare il goal del possibile 1-3 di Mandzukic per una precedente gomitata di Lichtsteiner ai danni di Gomez. La gomitata c’era e l’arbitro ha avuto il coraggio di dire no alla Juve. Peccato che alla fine, per evitare ulteriori polemiche, lo stesso arbitro si decida a concedere ai bianconeri un rigore assolutamente inesistente nonostante la Var questa volta facesse vedere inequivocabilmente il tocco del pallone con la spalla di Petagna. Meno male che, per la regolarità del campionato, Dybala si veda parare il tiro dal dischetto da Berisha  e che alla fine il responso del campo sia il più giusto pari conquistato da una tosta e mai doma Atalanta.

Allegri non ci sta e spara a zero contro la Var e in parte ha ragione perché quando si dovrà decidere negli ultimi mesi di campionato con ben altro peso e responsabilità su situazioni spinose c’è il rischio che le partite possano durare fino a notte fonda. Se è pur vero che qui o si fa il calcio con la Var o si muore è altrettanto vero che bisognerà trovare il sistema per razionalizzare la stessa Video Assistance Referee usandola solo per situazioni legate a calci rigore, fuori gioco e situazioni di goal non goal con al limite l’aggiunta dei falli da espulsione. Usarla in modo indiscriminato su tutto con l’incertezza legata agli ambiti di discrezionalità dell’arbitro e del margine di iniziativa del giudice della Var equivarrebbe ad un autentico karakiri letale per il calcio e per la sua regolarità.

Detto questo il Napoli, dopo aver usufruito del calendario più facile della serie A, ora, anche grazie a questo, solo al comando, sarà finalmente chiamato alla prova…dell’otto e del nove visto che all’ottava e alla nona di campionato potrà finalmente incrociare i guantoni con la Roma e l’Inter. Solo allora vedremo se i peana fino a questo momento cantati dei media sportivi saranno stati giustificati o meno. L’Inter continua a giocare male e a vincere lo stesso: un patto con il diavolo duro a morire oppure soltanto sano cinismo sportivo? Ai posteri del derby ormai vicino l’ardua sentenza. Perché se i nerazzurri dovessero continuare a giocare male e a vincere anche contro i “poveri diavoli” dei cugini allora anche lo scudetto non sarebbe poi così campato per aria…si sa “Audaces fortuna adiuvat“. Cugini che subiscono una bella ridimensionata ad opera di una Roma tosta e che si appresta nel modo migliore a fare da muro contro le velleità del Napoli.

Lassù tra le alte vette ci sta pure la Lazio che nessuno considera come outsider per la lotta di vertice. Dopo un primo tempo moscio moscio illuminato solo dal capolavoro balistico di sua maestà Alberto Primero che va a pareggiare i conti con il vantaggio degli emiliani su rigore, nel secondo tempo la squadra di Inzaghi dilaga da par suo con un punteggio da Coppa Davis che non lascia dubbi sul fatto che il team inzaghiano sia ormai una grande del campionato a tutti gli effetti alla faccia di chi continua a snobbarla. Pari tra polemiche acciuffato in extremis dal Verona ai danni di un Toro scatenato ma anche sfortunato, come la stessa Nazionale, per l’uscita di scena del gallo per un trauma contusivo-distorsivo al ginocchio. Una perdita grave questa perché lo stesso Belotti è la punta di diamante dei granata e, insieme a super Ciro, la coppia delle meraviglie della nazionale.

La Sampdoria rallenta la sua corsa subendo un poker quasi inaudito da parte dell’Udinese che si appresta a compiere la sua solita rincorsa in campionato. Campionato solito anche da parte del Chievo che vince in casa contro una Fiorentina sempre più inesorabilmente a fondo, per i clivensi la solita marcia confortante da metà classifica in sù, per i viola l’inizio di un incubo? Buono anche il cammino del Bologna che a Marassi mette nei guai il Genoa di Juric penultimo in classifica e con un bottino di due punti che più magro di così si muore. Pari tra Spal e un Crotone che conta di riuscire a fare il bis dell’anno scorso ma sarà dura per entrambe le formazioni: si preannunciano anche qui tante lacrime e sudore per un cammino più simile a quello che fanno i pellegrini diretti a Santiago di Compostela che a quello di un normale campionato di calcio.

Di Roberto Crudelini

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