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Il campionato si tinge di bianconerazzurro

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COMMENTO AL CAMPIONATO

La Juve si rilancia vincendo a Napoli mentre l’Inter ne fa cinque al Chievo e si prende la testa della classifica e sabato big match tra i bianconeri e i nerazzurri. Bene le romane con la Roma che affonda la Spal e la Lazio che passa a Marassi contro la Samp. Il Milan raggiunto in extremis dal portiere del Benevento. Fiorentina grande in casa contro il Sassuolo. Pari tra Bologna e Cagliari e tra Torino e Atalanta. Stasera Crotone-Udinese e Verona Genoa per la salvezza.

Colpo di scena in campionato. La Juve con un super Higuain passa a Napoli interrompendo la corsa della capolista e lo fa solo con il 30% del possesso palla ma con una concretezza e un opportunismo micidiali.

La rete realizzata nei primi minuti della partita dal Pipita racchiude in sé e rappresenta tutta la rabbia del campione argentino che non le manda a dire al suo vecchio datore di lavoro. San Paolo ammutolito nonostante il tutto esaurito da parte del tifo partenopeo senza la logica presenza dei supporters bianconeri e con la squadra azzurra che, come spesso succede da un po’ di tempo a questa parte, approfitta di un vantaggio abbastanza discriminatorio. Vantaggio concesso da disposizioni a dir poco discutibili che in nome dell’ordine pubblico finiscono inevitabilmente per favorire la squadra che gioca in casa dandole un vantaggio non di poco conto. Verrebbe allora da chiedersi, se di ordine pubblico effettivamente si tratta, perché non si decide di far giocare la squadra a porte chiuse: in questo modo si tutelerebbe l’ordine pubblico senza creare una situazione discriminatoria che rischia di falsare lo stesso campionato.

Comunque onore ai bianconeri che, pur costretti a giocare in un clima infernale, fanno valere la loro maggiore attitudine ai grandi traguardi e soprattutto a giocare su più fronti. Ne approfitta immediatamente l’Inter, è proprio  il caso di dirlo, di Perisic e Icardi, senza i quali la squadra nerazzurra sarebbe forse solo una tranquilla e paciosa squadra di metà classifica. Troppo sbilanciato il Chievo che va a giocare al Meazza con la presunzione di andarsi a fare una scampagnata e…scampagnata c’è stata ma a favore degli avversari che sono entrati nella difesa clivense come una lama nel burro. Sabato i nerazzurri andranno all’Allianz Stadium dove troveranno sicuramente pane per i loro denti. Qualcosa ci dice che forse…mangeranno a sazietà e…non nel senso buono del termine.

Turno favorevole alle due romane che rimangono entrambe attaccate al treno Champion’s e con il viatico per giunta di una partita ancora da recuperare…cosa che i media sportivi, soprattutto con riferimento alla Lazio, ignorano bellamente. La Roma ne fa tre alla povera Spal che fa quel che può in inferiorità numerica ma anche qui, come con l’Inter, ci chiediamo quanto sia probante un simile risultato maturato sul velluto. Benissimo la Lazio che prima soffre e si fa infilare da Zapata grazie ad una “sciapata” incredibile del reparto difensivo ma poi reagisce e colpisce prima con il Sergejone ritrovato e alla fine con la zampata da rapinatore d’area di tal Felipe Caicedo che con il fisico che ha ti aspetti debba sfondare la rete da un momento all’altro ma che invece ha come sua specialità della casa quella di colpirti con la leggerezza di una farfalla…sublime paradosso del calcio giocato. Inzaghi si riprende così i punti persi contro la Fiorentina con quattro punti complessivi nelle due ultime partite che più o meno era il bottino previsto ma soprattutto continua a rimanere lì dove continua ad osare l’aquila Olimpia rimettendo in discussione le false certezze dei Soloni del calcio mediatico.

Il Milan del Ringhio gioca bene a…Benevento ma finisce per fare la stessa fine storico-geografica di Pirro che tanto fece contro i Romani per rimanere alla fine con il classico pugno di mosche in mano. La parte del console Curio Dentato la fa il portierone del Benevento Brignoli che al 94° si avventa con il capoccione sul pallone e manda in rete per il primo punto della squadra campana in serie A. Il Milan con i suoi fanti ed elefanti alla fine è costretto a reimbarcarsi verso le coste dell’Epiro lombardo.

Sembra riprendersi dal suo brutto inizio la Fiorentina di Pioli che con i suoi figli d’arte più Veretout ne fa tre in velocità ad un Sassuolo che è la pallida ombra di quella squadra orgogliosa che eravamo abituati a vedere. Per i neroverdi lo spettro della retrocessione incomincia a farsi più concreto nonostante il cambio di timoniere. A Iachini il compito di ritrovare gli equilibri ma soprattutto la fiducia perduta. Pari tra Bologna e Cagliari e  tra Atalanta e Torino per un tranquillo cabotaggio nel mare di mezzo dei senza infamia e senza lode. Stasera duplice match in chiave salvezza tra quattro pericolanti e qualcosa ci dice che ci sarà spettacolo.

Di Roberto Crudelini

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