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Al G6 manca solo la Juventus

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Finisce pari il confronto all’Olimpico; tra Roma e Juve soltanto un punto a testa. Verona sorprendente in testa alla classifica insieme al Napoli e al Milan rispettivamente vittoriosi contro Genoa e Crotone, Inter a fatica contro la Viola mentre la Lazio vince a Cagliari e sembra essere ritornata quella del pre-lockdown. Troppo poco Toro per un’Atalanta sempre a mille. 

Alla tavola dei, per ora, magnifici sei manca soltanto madama Juve che ieri si è fatta incatenare sul 2-2 da una Roma ben messa in campo e a sua volta ansiosa di essere invitata alla tavola dei grandi del calcio italiota. Se non ci fosse stato Ronaldo, suo il rigore del momentaneo pareggio e sua l’incornata del 2-2 definitivo, per la squadra di Andrea Pirlo sarebbero stati volatili per diabetici.

La squadra bianconera ha mostrato di non aver ancora digerito i nuovi e coraggiosi dettami tattici dell’Andrea nazionale con il suo 4-4-2 con l’inserimento di un McKennie che è sembrato tutto meno che un top player, tutt’al più un onesto pedalatore. Alla Roma, nonostante la presenza un po’ sconclusionata di Dzeko, è bastato lo Champagne frizzante e le bollicine a tutto campo di Veretout per mettere paura ai campioni dell’ultimo novennio. E domenica ci sarà JuventusNapoli…ne vedremo delle belle o delle ribrutte…fate un po’ voi.

Bene, benissimo il Verona che, approfittando del pasticciaccio brutto di via Trigoria, vince di misura con l’Udinese e si ritrova inaspettatamente in vetta a punteggio pieno. Ottimo esordio in casa pure per il Napoli che vince facile contro un Genoa che deve maledire il Covid e chi lo ha inventato.

 

Unico neo per la squadra azzurra l’infortunio non lieve di Insigne. Ma con un Mertens così c’è ben forse poco di cui preoccuparsi. Benissimo il Milan che continua inarrestabile la sua riscalata al potere.  Ieri la doppia marcatura ad opera di Kessié e di Diaz hanno spinato la strada ai temporanei orfani di Slatan per un successo in trasferta che li porta in orbita.

Se il prossimo turno le cose dovessero andare bene contro lo Spezia, come auspicabile, i rossoneri si ritroveranno in testa alla classifica con nove punti su nove e con  un inizio così’… la metà dell’opera non sembra poi tanto lontana.

Il Sassuolo si conferma squadra da media classifica il che va benissimo così per una provinciale che è diventata di lusso da ormai diverso tempo. A cercare di sbarrare sabato il passo alla squadra di Gasperini da parte granata c’era solo il Belotti nazionale.

Troppo poco, un uomo solo contro undici per impensierire chi è destinato anche quest’anno a ripercorrere la via trionfale della passata, e per tutti noi martoriata, stagione. Il Toro se continua così è invece destinato a percorrere una strada nuova: quella della lotta per non retrocedere.

L’Inter, nonostante le armi “nucleari” a disposizione, fatica non poco ad avere ragione della stupenda Fiorentina di questo inizio stagione. Dopo essersi ritrovati addirittura sotto gli ospiti, per i nerazzurri i conti di Conte sono tornati a quadrare soltanto grazie ad un “omino” che di nome fa Lukaku e ad un “oplita” meglio noto al secolo come D’Ambrosio se no…sai che dolori!

La Lazio, nonostante uno dei mercati più complicati degli ultimi anni, e con il povero Parolo alla fine costretto a reinventarsi pure centrale, riesce a vincere di nuovo a Cagliari. E lo fa grazie anche alla incredibile, mai trovata prima, verve di Marusic che, reinventato quinto a sinistra, sfodera una prestazione da Champion’s mettendo prima Lazzari e poi la Scarpa d’oro in grado di segnare un 2-0 che non ammette repliche.

Ma occhio ai trionfalismi perché mercoledì e domenica arrivano all’Olimpico le due corazzate nerazzurre per cui tutti in trincea con elmetto e baionetta innestata perché qui non si scherza.

Brinda anche il fratellone di Simone che con il suo Benevento va a vincere addirittura in trasferta niente meno che nella tana dei blucerchiati, un’impresa per una neopromossa, come un’impresa in negativo lo è per la squadra di Ranieri alla sua seconda sconfitta consecutiva e ferma a bocca asciutta in fondo alla classifica. Stasera Bologna e Parma proveranno a cancellare il numero zero dalla loro casella…auguri ad entrambe.

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Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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