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Per la Juve e il Milan due recuperi al…fulmicotone

I bianconeri dilagano nella ripresa sfondando il muro dei calabresi con le reti di Mandzukic e Higuain: ora la Roma è a -7. Il MIlan in nove grazie ad una magia della premiata ditta Deulofeu-Pasalic vince all’89° contro un Bologna parecchio ingenuo.

I recuperi hanno sostanzialmente confermato i valori già visti in campionato con una Juve imprendibile e di un’altra categoria, contro la quale è perfettamente inutile erigere muri, Valli di Adriano e quant’altro perché alla lunga, con la rosa che ha a disposizione e che nessun’altra squadra italiana ora come ora possiede, ti punisce quando vuole. Il Crotone, mai pericoloso là davanti, si limita a chiudersi nel fortilizio, strategia che con i campioni d’Italia non paga e non pagherà mai. Con i bianconeri è come mettersi con le spalle al muro davanti al plotone d’esecuzione con la speranza che qualcuno possa anche sbagliare la mira….e quando mai… .

Alla fine il tiro giusto…anzi i tiri giusti arrivano sempre e tu inevitabilmente ti accasci inerte ai piedi del tuo giustiziere. Tanto varrebbe allora provare una buona volta almeno a far pagare cara la propria pelle tanto che cosa hai da perdere? E invece niente, quando si incrociano le armi, per altro solo quelle dei bianconeri, tutti o quasi tutti ci vanno con l’animo rassegnato di chi sa già che cadrà sul campo…a quel punto tanto varrebbe assegnare già la partita a tavolino risparmiando energie, soldi, biglietti e…rotture di scatole per trovare un parcheggio nei pressi dello stadio. Per la serie…statevene a casa, chi ve lo fa fare..tanto cosa cambia.

Sul fronte del diavolo rossonero invece la fortuna la fa da padrona contro un Bologna che chiamare ingenuo e inadatto a giocare contro squadre di spessore è dire poco. Infatti i felsinei, pur in doppia superiorità numerica, fanno poco o nulla dall’alto della loro insipienza tattico tecnica…ma cosa pretendevano…che il Milan giocasse in sei?! Ma forse anche così le cose non sarebbero cambiate. Al minuto 89 si materializza così l’incubo peggiore ovviamente dal punto di vista dei bolognesi: basta un’invenzione del Messi iberico che si…leva il Maietta di dosso, fa un tunnel a Krafth in versione…sottiletta e serve nell’area piccola Pasalic libero di mettere la palla dentro per la gioia dei milanisti e la mestizia, sacrosanta, dei bolognesi. Bolognesi che da una vita sperano di avere finalmente una squadra degna della città, che sia almeno ai livelli della Fiorentina giusto per fare un paragone a volte scomodo.

Perdere con due uomini in più è impresa che sarebbe difficile pure per una squadra di Lega Pro… . Ma evidentemente questi sono i valori del nostro campionato, un campionato che lentamente ma inesorabilmente, ogni anno che passa, si avvicina sempre di più a quello di un paese del terzo mondo con tutto il rispetto per chi, pur a corto di risorse, fa di tutto per rimanere almeno al passo dei tempi,  Una squadra invincibile, cinque sei squadre discrete e il resto paragonabile alla terza divisione. Questo è il campionato a venti squadre per la gioia di chi lo ha concepito e ancor più imbandito per far sì che a vincere siano quasi sempre gli stessi.

Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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