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Roma…kaputt mundial!

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La Roma subisce l’ennesima mattanza in Champion’s, dopo il 9-1 subito l’anno scorso in terra di Germania ad opera del Bayern, questa volta è un 6-1 ad opera di Messi e C. Un risultato umiliante e  impietoso che la dice lunga sulla differenza tecnica, tattica e di personalità esistente tra le due squadre. Differenza che all’andata all’Olimpico era stata in qualche modo mascherata dall’incredibile rete di Florenzi. Visto quanto successo al Camp Nou non resta che una sola considerazione: indipendentemente dal fatto che la Roma riuscirà o meno a passare il turno battendo il Bate Borisov, la squadra di Garcia al momento non sembra ancora preparata a giocare sul massimo palcoscenico internazionale.

 

Questa sera è venuta fuori tutta l’inadeguatezza e la lentezza dei giocatori giallorossi che, se sono in grado di dire la loro al cospetto di molte squadre, peraltro modeste, del nostro campionato, quando si tratta di incrociare le armi calcistiche contro le corazzate dell’Europa, ne esce piuttosto male, anzi drammaticamente male. Ci sarebbe da scommettere che se stasera invece della Roma ci fosse stata una squadra islandese o finlandese, con tutto il rispetto per questo calcio nordico, il risultato non sarebbe stato così mostruoso e impietoso. Lo stesso Bate Borisov quando è venuto qui ha perso solo per 2-0 e di misura ha perso anche il Bayer. Per carità perdere qui ci sta è ovvio ma perdere come una squadra materasso no, è inaccettabile.

 

Il problema infatti è che la Roma, al pari di una Juve comunque di ben altra levatura, rappresenta in questo momento il meglio del calcio italiano e quindi questo cappotto tennistico finisce per umiliare non solo i tifosi giallorossi ma l’intero movimento calcistico italiano. Sulla cronaca c’è ben poco da dire se non sul doppio errore, prima di testa poi dal dischetto di un Dzeko maldestro e poco incisivo e poco importa se, a tempo quasi scaduto, riesce a segnare di testa il golletto della bandierina perché forse nessuno tra gli spettatori televisivi e non a quel punto se n’è accorto.

 

Le sei reti dei catalani sono invece dovute all’immensa classe dei marziani agli ordini di Enrique che quando era alla Roma evidentemente si era ben presto accorto di non avere. Doppietta di Suarez che non è un fenomeno se non nell’arte di morsicare le altrui groppe ma è circondato da fenomeni che lo mettono comodo comodo in condizione di trafiggere quando vuole. Messi il solito dominatore che ritrova verve e altissima classe dopo due mesi di fermo. A questi si aggiungono un Neymar ancora a secco, sbaglia anche un rigore, ma dalle accelerazioni imprevedibili, un Piqué, un Reo Leo e un Adriano bravo a raccogliere la respinta su calcio di rigore appunto di Neymar e trafiggere per la sesta volta l’incolpevole Sczesny.

 

Che altro dire se non che i Blaugrana sono entrati nella difesa “birillica” della Roma come la lama di Excalibur nel burro fresco. Sembrava di vedere da una parte i calciatori della Playstation e dall’altra gli omini impalati del vecchio e caro Calcio Balilla. La Roma probabilmente per…grazia ricevuta passerà il turno ma se quanto visto stasera rappresenta il vero livello della squadra sarà meglio non crearsi tante aspettative, anzi quasi nessuna.

 

 

Barcellona- Roma 6-1

(Suarez, Messi, Suarez, Piqué, Reo Leo, Adriano, Dzeko)

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Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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