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Roma le porti un bacione a Florenzi!

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La Roma resiste alle manovre avvolgenti del Barca e pareggia grazie al goal del secolo di Florenzi che da centro campo trafigge Ter Stegen. Un pareggio prezioso che vale quanto una vittoria.

 

In una cornice degna di una finale di Champion’s la Roma non commette di nuovo l’errore fatto l’anno scorso contro il Bayern ma fa una partita accorta e di contenimento che alla fine ha lasciato alla squadra di Luis Enrique un possesso palla del 70% che però è risultato alla fine abbastanza sterile. Una partita non bellissima con una Roma attenta in difesa con un Rudiger arcigno e concentratissimo e con un Barca che, come era prevedibile, ha ben presto preso possesso del centrocampo con il suo tikitaka fatto di lenti e anche noiosi fraseggi con il pallone. Fraseggi che però riescono quasi sempre a portare il trio delle meraviglie nel pieno dell’area avversaria. I blaugrana riescono comunque a passare in vantaggio al 21° con un colpo di testa di Suarez risultato poi alla moviola con un piede in fuorigioco.

La Roma non perde la testa e continua nella sua opera di controllo della partita, l’unico modo che ti permette, contro una simile squadra di marziani, di non contare alla fine con il pallottoliere i goal subiti. Una simile certosina pazienza coglie il giusto compenso dieci minuti dopo quando Florenzi, involandosi sulla fascia destra, fa partire da centro campo una potente palombella che sorprende il portierone germanico del Barca posizionato qualche metro davanti alla porta: la palla beffarda vola sulla sua testa per poi scendere a foglia morta, colpire il palo e insaccarsi davanti agli occhi increduli della squadra catalana e di tutto lo stadio. L’Olimpico esplode perché sa che questa sarà probabilmente l’unica possibilità, l’unico treno da prendere che capiterà in tutta la partita.

Infatti, da questo momento in poi, i giallorossi si arroccheranno dietro a difesa del punto prezioso con il Barcellona proteso in avanti ma con movimenti un po’ troppo lenti e macchinosi. Al 37° è bravo Messi a incunearsi in area e a far partire un gran tiro che però viene neutralizzato. Unico acuto della Roma il gran tiro di Nainngolan parato dal portiere fortemente in debito con i suoi. Nel secondo tempo la storia non cambia con il Barca alla ricerca ragionata del goal del raddoppio e del vantaggio. Al 46° Her Majesty Messi ci riprova con un tiro preciso ma Szczesny devia e poi è bravissimo a chiudere lo specchio della porta sull’arrembante Suarez e ci rimedia pure una sospetta frattura a due dita della mano sinistra tanto da costringere Garcia a sostituirlo con De Sanctis.

Al 77° è ancora Messi a cogliere la traversa seguito due minuti più tardi da Iniesta il cui tiro ravvicinato è neutralizzato ancora dall’estremo giallorosso. Si va avanti così fino alla fine con la Roma che erge le barricate davanti a De Sanctis e ad un minuto dal termine riesce anche a salvarsi con Manolas pronto a deviare fuori il pallone prima che Neymar vi si possa avventare per il comodo goal della vittoria. Intanto il Bayer Leverkusen stravince per 4-1 contro i modesti bielorussi del Bate Borisov e si porta in testa alla classifica ma ovviamente è ancora tutto da giocare: la Roma ora può anche incominciare a sperare perché, trasferta al Camp Nou a parte, tutto il resto sembra essere assolutamente giocabile e alla portata. 

Migliore Roma: Florenzi  8
Peggiore Roma: Dzeko    5,5

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Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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