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Europa League amara!

 

 

La Fiorentina subisce una debacle storica in terra di Siviglia e ora la finale diventa un miraggio. Il Napoli invece si fa rimontare in casa dai non eccelsi ucraini e al ritorno dovrà sudare.

 

A dir la verità, pur conoscendo le difficoltà a cui sarebbero andate incontro le nostre due squadre in queste semifinali, non ci saremmo mai aspettati un risultato così deludente. Il Siviglia lo sapevamo forte ma che potesse trasformarsi nella copia quasi perfetta del Barcellona con Vidal a fare il Messi di turno non si poteva neppure immaginarlo nei nostri peggiori incubi e invece così è stato con la Fiorentina che per la verità un po’ del suo ce l’ha messo sbagliando nel primo tempo almeno quattro occasioni da goal solari. I due goal subiti poi da Vidal con chiare responsabilità da parte di Neto che nel secondo, si dimentica infatti di coprire il palo alla sua sinistra, hanno dato il via al tracollo definitivo dei Viola. Il terzo goal, in stile colpo da biliardo, ad opera di Gameiro che raccoglie un tiro passaggio sempre di Vidal, sancisce la definitiva disfatta andalusa e il probabile game over per la Fiorentina.

Una Fiorentina troppo sugli specchi, ma soprattutto con uno spirito assai poco battagliero ha subito la velocità dei detentori della coppa senza mai riuscire, a parte forse la prima mezzora, a dare un minimo di continuità alle sue azioni. Gomez dimostra di essere potente ma poco preciso mentre Salah riesce sempre a partire in velocità ma finisce quasi sempre per perdersi dopo pochi metri nella ragnatela dei difensori andalusi. Mati Fernandez da due passi riesce nell’impresa di mandare sulla traversa. Pessimi Tomovic e soprattutto Badelj, sulla cui testa pesa come un macigno l’errore che ha dato il via al secondo goal. Ora come ora, nonostante il commovente ottimismo del dopo partita da parte di Montella, la Fiorentina dovrebbe fare un miracolo sportivo di cui forse sarebbe capace solo una squadra del calibro del Barcellona: fare quattro reti senza subirne neanche una e…scusateci…vista la Fiorentina di Siviglia, francamente ci sembra ai limiti dell’impossibile.

Le cose vanno un po’ meglio o…forse sarebbe meglio dire meno…peggio per il Napoli che riesce nell’impresa di “strappare” un pareggio al San Paolo contro i pur volenterosi ma non eccelsi ucraini che, goal in fuorigioco a parte, non possono comunque essere accusati di aver rubato nulla. La squadra del Dnipro è comunque una squadra abbastanza quadrata e organizzata che ha saputo approfittare oltre che della…cecità assoluta dell’arbitro e del guardialinee, anche della scarsa vena in attacco degli azzurri. Una mano ce l’ha messa anche il bravissimo portiere avversario Boiko che contro Higuain e contro Insigne si supera per ben quattro volte negando la gioia del raddoppio ai padroni di casa. L’unica inzuccata vincente è quella di David Lopez bravo ad alzarsi in cielo e a mettere a segno il goal del vantaggio illusorio. Alla fine gli ucraini colgono con Seleznyov, in palese fuorigioco, il pareggio che mette nei guai il Napoli e fa arrabbiare De Laurentis che lancia strali infuocati all’Uefa e in particolare a messieur Platini colpevole, a suo dire, di non ben specificati complotti ai danni del Napoli. Un Napoli che, ora come ora, nel match di ritorno dovrà vincere a tutti i costi o pareggiare segnando almeno due goal. Per carità, rispetto all’Inferno che aspetta la Fiorentina qui siamo almeno in Purgatorio ma…di Paradiso, almeno per ora, neanche a parlarne.

Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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