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Italia nel segno di Zaza

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Buona anche la seconda di Conte e questa volta è di quelle che…contano. La Norvegia infatti, in quel di Olso, ci aspetta con intenzioni tutt’altro che amichevoli, qui valgono i punti eccome perché se le cose nel girone dovessero andare male addio Europei. Conte si affida là davanti al duo di buona speranza Immobile e Zaza mentre sulla ali sceglie De Sciglio Darmian che si riveleranno due autentici rompighiaccio con la partecipazione a centrocampo del regista De Rossi, di Giaccherini e Florenzi.

 

Si incomincia con i nostri che cercano subito di far valere il maggiore tasso tecnico e al minuto 3° Darmian, preferito a Candreva, dalla destra fa partire un tracciante che per poco non trova Zaza pronto alla deviazione. Dieci minuti dopo è la volta di Florenzi a scaldare i guantoni di Nyland con un tiro potente ma centrale. Al minuto 16 cambia la partita perché con una bella azione dalla sinistra De Sciglio innesca la nostra mosca Zaza che divincolandosi in mezzo ai corazzieri nordici schianta con una rasoiata di sinistro il portiere avversario anche se il tiro viene deviato dal polpaccio di un vichingo. Dubbi sulla posizione di Immobile ma, buon per noi, l’arbitro serbo Mazic ci da il goal.

 

Il primo brivido nordico ce lo da King che al minuto 20 spara di poco fuori con un bel siluro di destro. Sette minuti dopo si gioca a flipper nell’area di rigore azzurra con gli spilungoni norvegesi che a suon di testate si passano il pallone fino a quando a dieci centimetri da Buffon Ranocchia non devia fuori. Al minuto 31 altra mega occasione per gli azzurri grazie ad un tiro potente di Giaccherini che il portiere d’istinto para ma non trattiene, Immobile arriva e cerca di arpionare il pallone ma ormai è tardi perché lo ha già preceduto Nyland. L’Italia cerca comunque di sfruttare in velocità i contropiedi che la Norvegia per necessità deve concedergli e  concediamo ancora spettacolo ai calorosi tifosi nordici con un tiro appena fuori di Immobile servito a dovere da De Sciglio.

 

La ripresa vede nei primi minuti un’Italia un po’ sorniona che aspetta e rifiata mentre la Norvegia cerca di riversarsi nella nostra area con intenti bellicosi. Un atteggiamento questo che però non produce grandi risultati visto che Buffon continua a rimanere inattivo e a godersi tranquillo la frescura dei fiordi. Conte, da par suo, ha intanto intrapreso la sua personalissima battaglia verbale con il quarto uomo che gli rimprovera il suo solito ballo di San Vito e la sua tendenza a tracimare fuori dall’area tecnica. Tanto agitarsi porta comunque risultato perché la sostituzione di Darmian con Pasqual è di quelle che…contano perché al minuto 62 è proprio quest’ultimo che da sinistra fa partire un perfetto cross che viene raccolto di testa dal signor Bonucci libero come un airone sulle spiagge della Normandia per il definitivo 2-0.

 

La Norvegia, nonostante la buona volontà, continua a produrre poco e quel poco lo fa Elyounoussi subentrato a Nielsen che al 69° tira alto di poco. Ma è sempre l’Italia a impressionare quando al 76° il solito Zaza colpisce la traversa e sul rimbalzo in campo del pallone Florenzi colpisce di testa quasi a botta sicura ma il tiro viene neutralizzato dal portierone avversario.All’81° Zaza cerca ancora il raddoppio personale beffando con un perfetto pallonetto Nyland ma il pallone che lemme lemme se ne sta andando dritto in porta viene deviato all’ultimo centimetro dal provvidenziale Forren. Al 92° brutte notizie per noi ma anche per herr Klopp: Immobile esce dal campo in barella per una brutta botta rimediata nell’area avversaria.

 

La partita finisce con i nostri in dieci ma la sofferenza dura solo due minuti perché…arbitro fischia, come direbbe il buon Boskov. Ora la situazione del girone in seguito alle vittorie della Croazia e della Bulgaria vede l’Italia prima in classifica insieme a queste due scomode dirimpettaie. Conte può essere contento e anche noi anche perché questa volta il buon Lotito,per la gioia di De Rossi, si è accomodato in tribuna in abiti borghesi e non è stata più…Lotitalia, ma semmai l’Italia di Zaza di gran lunga il migliore in campo. Qualcosa ci dice che una grande  zeta è stata segnata su sfondo azzurro: l’av ventura inizia, state comodi si parte.

 

Norvegia 4-3-3: Nyland, Flo, Forren, Nordtveit, Elabdellaoui, Johansen, Jenssen (Tettey), Skjelbred (Pedersen), Nielsen (Elyounoussi), Daehli, King, all. Hoegmo;

 

Italia 3-5-2: Buffon, Ranocchia, Bonucci, Astori, Darmian (Pasqual), Florenzi (Poli), De Rossi, Giaccherini, De Sciglio, Zaza (Destro), Immobile, all. Conte;

 

Arbitro: Mazic (Serbia)

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Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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