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L’Europa ora ci danneggia anche nel calcio

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Ghirardi il patron del Parma ha deciso di lasciare sbattendo pure la porta. E’ stufo di questo calcio, è stufo di aver perso soldi a palate e soprattutto di aver lottato insieme alla sua squadra per un obiettivo che si è dimostrato inutile e fallace. L’Uefa ha emesso suo verdetto: il Parma è stato estromesso dall’Europa League della prossima stagione e al suo posto andrà il Torino.

Per carità, dal punto di vista tecnico sportivo, i granata non hanno rubato niente e hanno tutte le carte in regola per ben figurare nel prossimo torneo continentale, quanto le avrebbe avute lo stesso Parma. Il problema è semmai che l’Uefa comanda, impera, domina e se ne frega altamente dei tifosi, delle società di calcio, specie se italiane, degli sforzi fatti per raggiungere obiettivi meritati sul campo e quant’altro serve per rendere ancora credibile il nostro sudatissimo calcio.

La conseguenza di questo dominio da parte di un’Europa tiranna e dominatrice in ogni sua espressione, è che siamo piombati nella più totale incertezza del diritto con una pena massima e drammatica come conseguenza del mancato pagamento di un miserrimo 0,60% nel saldo dell’Irpef. É ormai noto a tutti che la Covisoc ha chiesto chiarimenti al Parma sul mancato versamento soltanto dieci ore prima della scadenza dei termini, neanche Spider Man avrebbe potuto rimettersi in regola in un lasso di tempo simile al battito di una farfalla.

La stessa Alta Corte del Coni ha affermato e confermato che la pena è sproporzionata rispetto all’inadempimento ma, udite udite, la stessa Corte non ha la giurisdizione necessaria per poter ribaltare il giudizio. Ci sarebbe per la verità, a parte le problematiche legate sempre alle tempistiche, la possibilità teorica di adire al TAS di Losanna ma non sembrano esserci spazi di ripensamento visti anche i precedenti negativi con un’altra squadra spagnola.

Immaginiamo a questo punto lo stato di delusione e frustrazione dello stesso Ghirardi che ha visto sfumare in un attimo quanto era riuscito a guadagnare sul campo in una stagione fantastica con il suo Parma tornato grande dopo anni di purgatorio calcistico derivante dalle note vicende legate alla Parmalat. Una grandezza che è stata brutalmente cancellata in un secondo e che toglie al calcio europeo ogni traccia di residua credibilità, e questo fa male soprattutto all’alba del più grande torneo mondiale per nazioni.

Una macchia che potrà anche condizionare la futura stagione perché, se le cose stanno così, chi mai potrà essere sicuro d’ora in poi, di quello che avrà conquistato sul campo?! La spada di Damocle del “vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole“, finirà per annichilire e rendere provvisorie quelle imprese e traguardi che la parte ancora pulita del nostro calcio avrà conquistato sul campo.

Con l’esclusione del Parma siamo retrocessi di colpo dal Purgatorio, nel quale faticosamente eravamo arrivati, all’Anti Inferno, quello degli Ignavi, dove evidentemente si…lascia fare a chi ha il controllo della situazione nelle alte sfere. L’immagine del nostro calcio ne esce ancora più ridimensionata perché evidentemente l’intero nostro movimento, di fronte all’autorità che ci dirige dall’alto, vale ormai poco, non solo a livello tecnico per colpe intrinseche, ma, quello che più brucia, anche a livello politico. C’è da domandarsi, a questo punto, visto anche quanto poco stiamo raccogliendo a livello di club, quando mai, e soprattutto se, riusciremo un giorno a riveder le stelle del calcio che conta. La risposta per ora non c’è.

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Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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