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Ciao Mamma Orsa, meravigliosa creatura!

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E’ finita l’avventura dell’orsa Daniza.

E’ finita come molti di noi speravano non finisse.

Mamma orsa, che nei giorni precedenti, era sfuggita a qualsiasi tentativo di cattura, è stata narcotizzata. Un metodo non privo di rischi, affermano i veterinari. Ed infatti Daniza non ha retto all’anestesia.

La notizia è rimbalzata in pochi minuti su tutti i quotidiani nazionali; parole di sdegno sono arrivate dalle maggiori associazioni animaliste. La LAV e l’OIPA promettono una lunga e dura battaglia legale; l’ENPA chiede le dimissioni immediate del Ministro dell’Ambiente. Il Corpo Forestale dello Stato auspica l’apertura di un’indagine per maltrattamenti. Il popolo dei social network è indignato e addolorato.

Tutti conoscono la vicenda di Daniza. Il 15 Agosto, nel tentativo di difendere i propri cuccioli, aveva attaccato e ferito un cercatore di funghi che si era avventurato, incautamente diremo noi, nei boschi trentini.

Da subito Elzeviro si è schierato dalla parte di mamma Daniza e contro la scellerata ordinanza emessa dalla Provincia di Trento che prevedeva la cattura del plantigrado perché ritenuto pericoloso.

Se permettete, in questa occasione, la sottoscritta vorrebbe parlare al singolare, chiedendo scusa preventivamente al nostro Direttore, che ci invita ad usare sempre il “plurale maiestatis”.

Mi concedo una “licenza poetica” e scrivo come singolo in rappresentanza di tutte le mamme, di qualsiasi colore, di qualsiasi razza, di qualsiasi specie.

Nessuna mamma, oggi, di fronte all’immagine di Daniza che stringe a sé il proprio cucciolo, può trattenere un moto di tristezza e commozione.

Io mamma porto in grembo il mio cucciolo per molti mesi, sento il suo cuore battere, il suo corpo crescere. E quando viene al mondo osservo il miracolo della vita che si rinnova. Da quel momento la mia esistenza è orientata alla sua cura, alla sua protezione, al suo benessere. E’ carne della carne, sangue del sangue.

Io mamma vivo per il mio cucciolo. E’ una colpa, forse? Per la Provincia di Trento indubbiamente sì.  Perché è questo il reato di cui si è macchiata Daniza: aver voluto difendere i suoi piccoli dalla stolta curiosità di un cercatore di funghi; un uomo che credeva che il bosco fosse uno zoo  dove gli animali sono esposti “in bella mostra” per il divertimento di qualche visitatore.

Io mamma sono addolorata, indignata dalla vigliaccheria della specie a cui appartengo. Anche in questa occasione ha avuto la meglio la visione antropocentrica per cui l’uomo deve governare su tutto.

Io mamma sono arrabbiata con chi ha permesso che Daniza venisse catturata, con chi non ha saputo cogliere la tenerezza di quell’immagine, con chi non ha saputo riconoscere nel gesto di Daniza l’amore di una madre.

Ancora una volta Elzeviro si schiera con gli animali e con chi ne tutela il benessere.

Ancora una volta Elzeviro si indigna per atti privi di coscienza.

Ancora una volta Elzeviro sta con Daniza.

Ciao mamma orsa, meravigliosa creatura!

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Di Gabriele Tebaldi

Gabriele Tebaldi
Classe 1990, giornalista pubblicista, collabora con Elzeviro dal 2011, quando la testata ha preso la conformazione attuale. Laurea e master in ambito di scienze politiche e internazionali. Ha vissuto in Palestina, Costa d'Avorio, Tanzania e Tunisia.

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