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Piange la Volpe, ma noi di più…

Infuria da giorni sulle reti televisive, sulla carta stampata e sui social la battaglia all’ultimo share tra Giancarlo Magalli ed Adriana Volpe scatenatasi per la (incauta o maligna) rivelazione della signora e relativa alla età del pluridecorato conduttore televisivo.

Più di 70 anni, ossia “vecchio da pensionare”, pure per la Fornero… Avrà voluto significare questo la bionda “show girl”?
Lui, toccato nel profondo, si è talmente inalberato da mandarla praticamente a f****** in diretta e, oltre a definirla non certamente più una cerbiatta di primo pelo, ha lanciato il siluro mediatico del: “se le donne sapessero come fa a lavorare da 20 anni”!

Le reazioni

Detta in Rai, da un boss mediatico come Magalli, la frase ha suscitato la pruderie immediata dei telespettatori presenti in rete, fuori e pure all’estero. Sono passati in secondo e terzo piano tutti i conflitti in atto da Mosul a Raqqa (passando pure per Israele) e neppure chi scrive ha trovato il coraggio di sottrarcisi!
A maggior ragione oggi, con gli ultimi due interventi sul caso: il primo della Parietti che ,schierandosi con il suo amico Magalli, ha costituito un asse di ferro di portata resistenziale; il secondo, molto commovente e degno di specifici lacrimevoli approfondimenti su tutte le reti radiotelevisive, ha rivisto protagonista la Volpe che, testualmente, afferma: “anche oggi sono uscita dalla Rai piangendo”!

Cosa viene spontaneo pensare a fronte di tanto strazio?

Lei esce piangendo dalla Rai ma è pagata ben bene per entrarci… noi dobbiamo piangere ogni giorno nel vederla o sentirla (la Rai) e pure dovendo obbligatoriamente pagare il canone.

Nel 2010 era stato proposto un emendamento ad una legge che avrebbe previsto la trasmissione nei titoli di coda dei compensi degli operatori televisivi: proposta deprecata dal celebre commentatore tv Aldo Grasso, forse risolverebbe tanti problemi e metterebbe in secondo piano alcune moine mediatiche di dubbio gusto.

Mannello; Altea

Di Federico Altea

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