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Carlo Verdone: “I giovani di oggi sono allo sbando”

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Il mensile cinematografico “Ciak”, in edicola da domani, ha intervistato Carlo Verdone, impegnato in questi giorni sul set del suo nuovo film “Sotto una buona stella“, il suo 24esimo lungometraggio. Il magazine ha anche fotografato, in esclusiva, l’appartamento, in quel di Cinecittà, che fa da sfondo alla trama. “La casa – racconta l’attore romano in una parte dell’intervista realizzata da “Ciak” – è quella di un uomo ricco, egoista, che ha dimenticato molto presto di essere padre. Il crack finanziario lo costringerà a vendere quadri, arredi, mobilio, ma più l’appartamento si smonta più l’uomo ricostruisce un rapporto con i figli”. Sul suo personaggio nella pellicola dice: “Ho costruito questo padre guardandomi in giro, osservando tanti miei amici che vivevano in case bellissime e poi si sono ritrovati senza lavoro. Grazie a Dio il rapporto con i miei figli nella vita è molto diverso, loro sono in gamba, sono stati cresciuti con principi sani”.

Tornando al film, Verdone spiega il suo obiettivo: “Nel finale ho voluto regalare la speranza che sotto sotto covo, quella che le cose andranno meglio. Spero nell’arrivo di personaggi preparati, autorevoli, capaci di dare il buon esempio e di allontanare definitivamente una generazione che ha scambiato l’Italia per il proprio feudo”. Infine un suo pensiero sullo stato di salute dell’Italia: “Più passa il tempo e più credo che il disastro della società di oggi sia dovuto all’assenza dei genitori. Basti pensare alle minorenni che si prostituivano forse indotte dalle stesse madri. I giovani vivono un momento di grande sbando e depressione, che affrontano con il cellulare in una mano e una bottiglia di birra nell’altra.

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Di Redazione Elzeviro.eu

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