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Artissima 2015 all’Oval Lingotto, un successo da record

52mila visitatori (+ 2mila rispetto all’anno scorso) e 207 gallerie da 35 paesi, di cui il 67% espositori stranieri, con più di 2mila opere esposte. 

A cura di Ario Corapi e Cécile Ciamporcero

 

TORINO – Dal 6 all’8 novembre si è tenuta la 22esima edizione di Artissima, la fiera di arte contemporanea ospitata, anche quest’anno, dall’Oval Lingotto. La manifestazione, diretta per la quarta volta da Sarah Cosulich Canarutto, ha registrato nuovamente numeri importanti: 52mila visitatori (+2mila rispetto alla scorsa edizione) e 207 gallerie provenienti da 35 paesi, di cui 67% di espositori stranieri, con più di 2mila opere esposte.

 

Visitando l’esposizione era quasi impossibile non accorgersi del dinamismo che la permeava: amanti dell’arte di ogni età dediti all’osservazione, all’approfondimento e, soprattutto, inclini a porsi molte domande (atteggiamento diffuso quando viene proposto uno scoglio concettuale grande quanto l’arte contemporanea). Un’atmosfera frizzante, fatta di tanti passi e corpi curvati con atteggiamento interrogativo sui pezzi più interessanti o ermetici, ulteriormente ravvivata anche dagli acquisti, aspetto che non è stato trascurato, come dimostra “Art Advisory“, un servizio di private banking in collaborazione con UniCredit, partner della fiera, che propone assistenza ai potenziali acquirenti per semplificare l’accesso al collezionismo. Sempre per ciò che concerne l’acquisto, Artissima è stata occasione di arricchimento dell’offerta per i musei locali, un esempio è il Castello di Rivoli e la GAM che hanno aggiunto alla loro collezione, per citarne alcuni, un’opera di Alexandra Sukhareva (proposta da A Palazzo Gallery – Brescia) e un pezzo di Nanda Vigo (dalla galleria Allegra Ravizza – Lugano).

 

La mostra, nei suoi 3 giorni di apertura, ha proposto un programma fitto di eventi interni ed esterni l’Oval. Performance, conferenze al Meeting Point e presentazioni di testi al Book Corner, per citarne alcuni nella struttura, e la nuova installazione di Rachel Rose (vincitrice del premio Illy Present Future 2014) al Castello di Rivoli, un esempio di progetto sul territorio.

L’esposizione ha visto una divisione del materiale in 6 sezioni: Main Section (gallerie ormai consolidate nel panorama internazionale), New Entries (gallerie giovani, per la prima volta in fiera), Art Editions (proposte di edizioni e multipli d’autore), Back to the Future (con stand monografici per la riscoperta del periodo 75-85), Present Future (artisti emergenti) e Per4m (performance).

Sei sono i premi assegnati quest’anno durante la manifestazione, tra cui il “Premio REDA“, per la prima volta ad Artissima, dedicato agli under 35 e all’esplorazione del mezzo fotografico.

Ulteriore progetto utile a valorizzare il territorio è “In Mostra – Inclinazioni“, concepito con il fine di far perdere l’equilibrio, destabilizzare lo spettatore verso il nuovo e l’esplorazione, promuovendo istituzioni e associazioni piemontesi capaci di dare slancio all’arte contemporanea.

 

Anche in quest’edizione, Artissima ha saputo rivelarsi una manifestazione ricca, stimolante e innovativa, dando ai suoi visitatori un’importante occasione per crescere, non solo culturalmente, e apprezzare un universo, quello dell’arte contemporanea, troppo spesso stigmatizzato a causa della sua complessità e dei suoi molteplici livelli di lettura.

 

@ArioCorapi
@CecileChevrette

Di Freddie

Classe 1989. Giornalista pubblicista. Scrive su Elzeviro fin dai primordi. Laurea in giurisprudenza, master in Economia e gestione delle Risorse umane alla Newcastle Business School. Vive nel Regno Unito.

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