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ERGASTOLO

Non ha avuto dubbi la Corte di Cassazione ad esprimere il giudizio finale su una vicenda durata sette anni. Il verdetto è arrivato questa mattina, dopo le 10.00 sebbene fosse previsto già nella serata di ieri.

Sabrina e Cosima Misseri sono state condannate, in via definitiva, all’ergastolo. La Corte Suprema ha confermato il pronunciamento del processo di primo grado e dell’appello.

Anche zio Michele torna in carcere, condannato ad otto anni per la soppressione del cadavere. A nulla sono serviti i suoi appelli,
l’ ultimo dei quali ieri, alla vigilia della sentenza, in cui tenta di scagionare la famiglia.

Ad assistere alla lettura del verdetto, c’erano anche Giacomo e Claudio Scazzi, papà e fratello della vittima. “Sarah ha ricevuto giustizia – ha detto proprio il fratello –  In Italia la giustizia c’è, magari non sempre, ma in questo caso sì”.

 

Di parere contrario è la difesa ” “C’è un colpevole e ci sono due innocenti che stanno scontando la pena al suo posto”.
Così l’avvocato Roberto Borgogno, difensore di Cosima Serrano, commenta con i cronisti il verdetto.
“Sono due sventurate – aggiunge il legale – combatteremo fino alla fine: si tratta di una battaglia per la giustizia, questo è un enorme errore giudiziario”.

 

Di Gabriele Tebaldi

Classe 1990, giornalista pubblicista, collabora con Elzeviro dal 2011, quando la testata ha preso la conformazione attuale. Laurea e master in ambito di scienze politiche e internazionali. Ha vissuto in Palestina, Costa d'Avorio, Tanzania e Tunisia.

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