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Quei finti virologi che fanno terrorismo psicologico sul Covid

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In Italia si è sviluppata negli ultimi mesi una strana categoria di persone: i finti virologi.

Una strana abitudine perché eravamo finora stati istruiti sulla necessità della competenza per poter esprimere valutazioni, giudizi ed opinioni in un determinato ambito. Competenza che poi veniva richiesta con maggior foga se l’argomento trattato era la medicina. E invece la diffusione del Covid 19 da marzo ad oggi ha dato adito ad una schiera di presunti virologi, ma in realtà con specializzazioni in altri campi, di esprimere con arrogante certezza valutazioni e previsioni sull’andamento del contagio quasi sempre catastrofiche.

In Italia è nato un vero e proprio triumvirato

della finta virologia, composto da tre personaggi collegati 24 ore su 24 sui principali salotti televisivi (ma il tempo per la ricerca quando lo trovano?) e sono: Andrea Crisanti, Massimo Galli e Fabrizio Pregliasco.

Come ricordato da Giorgio Palù, lui si virologo e Presidente della Società europea di virologia, nessuno dei tre triumviri ha una specializzazione in virologia. Crisanti è un “esperto di zanzare”, un parassitologo. Galli è un infettivologo. Pregliasco un igienista.

Tutte nobilissime specializzazioni, si intende,

ma nessuna di queste risponde al nome di virologia. E allora ci si chiede con quale titolo i tre scienziati seminano il panico da mesi sulla presunta seconda ondata di Covid, improvvisando terrificanti profezie e incitando il Governo a misure ancora più restrittive?
E con quale titolo giornali, televisioni e radio invitano i tre scienziati affibbiandogli puntualmente la scorretta menzione di “virologo”.

Tra le varie previsioni catastrofiche del triumvirato della finta virologia citiamo tra le altre: il Natale in lockdown previsto da Crisanti, il “siamo nella peste” detto da Galli e “Valutare il coprifuoco già dall’aperitivo” di Pregliasco. In effetti il Covid potrebbe gradire annidarsi tra un Negroni e uno Spriz.

La sensazione è che i triumviri rappresentino una sorta di avamposto sperimentale del Governo. Siano parte di una strategia comunicativa che ha l’obiettivo di testare di volta in volta le reazioni delle persone, capire fin dove il Governo può spingersi con misure restrittive. Solo sensazioni? Sembra però che tutti i provvedimenti finora presi durante la presunta seconda ondata seguano a ruota le profezie dei non virologi.

 

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Di Redazione Elzeviro.eu

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