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La vera emergenza sanitaria: i malati non-Covid

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Mentre la sanità è alle prese con 5.470 ricoverati per Coronavirus, cioè lo 0,009% della popolazione, i malati non-Covid sono stati abbandonati.

Una dura verità che non viene sbandierata su giornali e televisioni: nel mondo si muore anche di altre malattie. Bisogna avere la pazienza e l’onestà di mettersi a fare i conti, usare la statistica. Da inizio pandemia i deceduti per Covid-19 sono stati 36.002, cioè lo 0,05% della popolazione. E tutti gli altri?

Secondo i dati ISTAT i malati di cancro in Italia sono 371.0000 e ogni giorno si registrano 500 decessi (il 29% di tutte le morti registrate). È invece una cifra a sei zeri quella dei diabetici: 3,7 milioni, 73 morti ogni giorn0, 496 all’anno. Su 1000 persone 4 sono affette da malattie cardiovascolari e 2 di loro non vedranno mai più la luce del sole. In totale vengono uccise da questa patologia ogni giorno 630 persone: il 44% dei decessi registrati in Italia.

Tutte queste persone, che rappresentano una grossa fetta d’Italia, sono state lasciate sole. Interventi slittati, cure sospese, visite ed esami cancellati. Pare ormai evidente che questa emergenza sanitaria, ne stia generando un altra.

Le liste d’attesa non sono mai state così lunghe

La sanità nel nostra Paese subisce tagli da anni e anni, si calcola che solo dal 2010 al 2018 sono stati eliminati 40 mila posti di lavoro. Contemporaneamente, cliniche e ospedali privati fioriscono. Così anche oggi, in pieno 2020, i malati non-Covid devono rivolgersi altrove. La pubblica sanità è troppo occupata a cercare nuovi posti letto, fare tamponi a tappeto e curare quello 0,009% della popolazione.

Il segretario del Sindacato della dirigenza medica e sanitaria, Carlo Palermo, cerca di mettere in guardia il Governo:

L’allungamento delle liste d’attesa rischia di trasformarsi in una grande crisi di fiducia dei cittadini nei confronti del Sistema sanitario pubblico. L’epidemia da Covid-19 ha costretto gli ospedali a concentrare le proprie attività sulle urgenze e sui pazienti affetti dal virus. La gran parte delle attività ordinarie è stata sospesa e oggi le attese si misurano in semestri, se non in anni in alcune regioni. Sono state sospese 13 milioni di visite specialistiche, 300 mila i ricoveri non effettuati, 500 mila gli interventi chirurgici e ben 4 milioni sono gli screening oncologici rimandati. Rischiamo di peggiorare la prognosi di tutti i cittadini costretti a questa ulteriore attesa e per questo abbiamo bisogno di interventi urgenti da parte del Governo.

In compenso però, sono aumentati i morti di cancro, di infarto e di diabete. Spesso inseriti poi nella conta dei morti Covid con tamponi post-mortem, come molti parenti hanno potuto testimoniare. Mentre chi non può aspettare e ha a disposizione ingenti capitali, fa affidamento alla sanità privata. D’altro canto, la triste verità e che chi non può permetterselo muore.

Non lasciamo i malati non-Covid da soli

I malati non-Covid non hanno solo subito questi problemi “pratici”, ma anche uno stress psicologico non indifferente. Incertezza, ansia, paura, tristezza, solitudine, angoscia e confusione: sono questi alcuni degli effetti della pandemia, iniziati con il lockdown e con conseguenze visibili ancora oggi.

Tutti dovrebbero avere il diritto alla salute e il diritto alla dignità anche durante la malattia. Il nostro Governo invece è occupato a chiudere le attività commerciali alle 23, eliminare il settimo invitato alle cene e programmare il prossimo lockdown.

 

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Di Arianna

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