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Oumuamua mia arrivano gli alieni!

Uno strano oggetto proveniente da un’altra stella sta girovagando da un po’ di tempo nel nostro sistema solare e già qualcuno tra gli stessi scienziati incomincia a sostenere l’eventualità che possa trattarsi di una sonda o un’astronave aliena. 

Ha la forma allungata di un sigaro (400 metri c.a di lunghezza con una larghezza approssimativa di 40 metri) e non lascia dietro scie o code visibili, cosa che sembra far escludere l’ipotesi che sia un asteroide, inoltre il suo andamento quasi zigzagante è assolutamente anomalo: questo è l’oggetto misterioso che dal 2017  sta  attirando  l’attenzione degli astronomi e che sta facendosi un bel giretto nel nostro sistema solare prima vicino al Sole e poi dalle parti del nostro pianeta.

Un oggetto non identificato che vaga nel Sistema Solare

La cosa strana che sta dividendo il mondo accademico è che il nostro sigarone misterioso, dal simpatico nome di Oumuamua affibbiatogli dai ricercatori, varia in continuazione le sue traiettorie e la velocità di crociera cosa che un meteorite o una cometa di solito non fanno. Sembrerebbe quasi che questo impertinente oggetto sia telecomandato da qualcuno. La velocità decisamente non trascurabile di più di 315.000 chilometri all’ora sta ora portando il nostro simpatico “drone” lentamente fuori dal sistema solare anche se qualcuno un po’ arditamente aveva sostenuto che in verità fosse diretto proprio sul…prato di casa nostra.

La traiettoria presa dall’oggetto all’interno del nostro sistema solare

 

Comunque, stando alle osservazioni che i nostri telescopi stanno compiendo ormai da un anno, da quando cioè è stato avvistato per la prima volta, questo frammento di origini misteriose sembra, per le sue caratteristiche, essere tutto tranne che una cometa o un asteroide. Il possibile luogo di provenienza,  in base a complicati calcoli fatti sulla sua ipotetica composizione chimica, dovrebbe essere un sistema solare con due soli ruotanti attorno ad un centro comune di massa, ma quali siano queste due stelle di riferimento non è dato saperlo.

Il mondo accademico sta cercando di dare risposte ma…

A questo riguardo due ricercatori americani Shmuel Baily e Abraham Loeb  dell’Harvard Smithsonian Center for Astrophysics di Cambridge (Massachusetts) sostengono che allo stato attuale non si può escludere che l’oggetto in questione possa anche essere artificiale e quindi avere un’origine aliena a meno che, aggiungiamo noi, qualcuno non l’abbia fatto partire alla chetichella dalla Terra per compiere una missione segreta in giro per il sistema solare. Qualcuno tra gli stessi ricercatori incomincia timidamente a sostenere l’ipotesi che possa trattarsi di una specie di sonda spinta da vele solari.

Ci sarebbe un duplice metodo per scoprire se in verità questa sorta di cometa ci segnala un…secondo avvento, questa volta di natura aliena. Il primo è sentire semplicemente se al suo interno qualcuno stia inviando dei segnali nello spazio. A questo proposito il gruppo di ricercatori che sta partecipando al progetto Breakthrough Initiatives volto all’ascolto dell’Universo in cerca di segnali intelligenti, userà a partire dal 13 dicembre prossimo il Green Bank Radio Telescope per circa una decina di ore con le antenne puntate sull’oggetto ad una frequenza tra 1 e 12 gigahertz, frequenza ipotizzata per i…dialoghi a lunghissima distanza. Se la “cosa” è artificiale dovrebbe comunicarci qualcosa.

L’oggetto nel frattempo si allontana dai nostri radar

Il secondo metodo consisterebbe nel puntare sul sigarone dei telescopi ad infrarosso: in questo modo, se si trattasse di un oggetto artificiale, saremmo in grado di svelare l’esistenza di energia al suo interno sotto forma di maggiore calore rispetto allo spazio esterno. Una cosa semplice e poco dispendiosa rispetto alla balzana idea avanzata da qualcuno di mandare noi in fretta e furia una sonda spaziale sull’oggetto per fare cucù ai nostri ipotetici e simpatici “invasori” stellari.

Una cosa sembra comunque accertata: l’oggetto, così come è improvvisamente apparso quasi per magia davanti ai nostri telescopi, sembra destinato a sparire altrettanto repentinamente. Infatti, studiando la specifica orbita su cui si sta muovendo, sembra che la stessa dovrebbe entro breve riportarlo fuori dal…nostro cortile di casa per rilanciarlo nella direzione da cui è venuto.

Sarebbe quindi auspicabile riuscire a svelare in qualche modo il mistero delle sue origini prima che il sigarone nostro se ne vada via senza lasciarci neanche una cartolina di saluti magari con un arrivederci sui cieli di casa sua. Quindi verrebbe da dire…damose na mossa prima che sia troppo tardi: certi treni, anche se lunghi, stretti e veloci, vanno presi al volo, sarebbe proprio il caso di dirlo, per non rimanere eternamente con il sedere a…Terra.

Di Roberto Crudelini

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