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l’ultimo monster galattico ripreso da mister Hubble

 Guardando il cielo stellato viene difficile se non impossibile con la nostra mente limitata pensare che la nostra Galassia formata da milioni e milioni di sistemi solari come il nostro sia solo poco più di un granello di sabbia rispetto alle centinaia di miliardi di altra galassie presenti anche molto più grandi della nostra.

Con i nostri telescopi riusciamo a dare uno sguardo penetrante fino ad un certo punto all’interno dell’infinita vastità oscura del Cosmo di cui facciamo parte. ma nessuno è mai riuscito fin’ora a guardare fino ai limiti massimi dello Spazio Profondo. Il telescopio Hubble, frutto di un immane progetto portato avanti dalla Nasa e dall’Agenzia Spaziale Europea, si trova ad un’altezza di circa 560 km dalla superficie terrestre. Il che rende la sua possibilità di visione estremamente sofisticata e a lunga gittata.

Nei giorni scorsi gli osservatori hanno scoperto a 400 milioni di anni luce dal nostro sistema solare una galassia dalle caratteristiche alquanto bislacche e, diciamo, fuori dagli schemi che ci  aspetteremmo.Il gigante in questione è stato chiamato UCG 12591 è si trova all’interno dell’ammasso stellare conosciuto con il nome di Perseo-Pesci. Si tratta di una galassia alquanto strana perché in lei convivono le caratteristiche di una galassia a spirale e di una lenticolare. un’anomalia nel quadro delle strutture fin’ora accertate.

Un’altra caratteristica abbastanza inquietante è che UCG avrebbe una massa di ben quattro volte superiore a quella della nostra galassia e milioni di volte superiore a quella del sole. Una massa comprensiva dell’alone che si nota attorno alla sua lunghissima struttura , alone formato in gran parte da quell’enigma fin’ora ancora non spiegato chiamato”Massa Oscura”. Anche la sua velocità è strabiuliante: parliamo di 1,8 milioni di chilometri all’ora.

I ricercatori ora cercano di spiegare come possa essersi formato questo monster galattico: se si sia formato lentamente per accrescimento o se possa essere stato frutto di un’immane collisione tra galassie avvenute nella notte dei tempi.

Resta per ora l’incredibile diversità che ha colpito gli occhi degli osservatori e che rende questo immenso oggetto celeste un qualcosa di ancora inspiegabile almeno secondo i nostri forse tranquillizzanti parametri.  (FOTO ANSA). Anomalie così nell’Universo ce ne sono molte e bene o male dovremo trovare delle spiegazioni per non continuare a vivere ignari di ciò che realmente ci circonda e che ogni tanto ci invita, strizzandoci l’occhio, a dargli una spiegazione…almeno una possibile spiegazione.

Di Roberto Crudelini

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