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Messico e nuvole…invase dagli UFO

 

 

E’ da diversi anni, precisamente dal luglio del 1991, che gli avvistamenti Ufo si sono moltiplicati nei cieli del Messico. La data in questione è significativa in quanto in quel periodo si verificò un’eclissi totale di sole della durata di parecchi minuti che fu visibile in gran parte del paese. Secondo le antiche tradizioni astronomiche dei Maya, che furono in grado di prevedere anche la temporanea scomparsa dell’astro diurno del 1991, ogni volta che il sole si eclissava incominciava una nuova era per l’umanità. Il sole per l’antico popolo mesoamericano era inoltre messo in relazione con il possibile ritorno sulla terra del dio Kukulkan, già sceso sulla terra nella notte dei tempi per ammaestrare e aiutare gli uomini. Sarebbe stato lo stesso dio, al momento del suo ritorno nei cieli, ad annunciare la sua nuova discesa sul pianeta in un futuro non ben precisato.

Ora, se andiamo ad analizzare i resoconti degli avvistamenti degli OVNI (Oggetti Volanti Non Identificati) che si verificarono in particolare tra il 1991 e il 1992, scopriamo che nei cieli messicani ci furono in quel periodo una media di quasi venti avvistamenti al mese. Una cifra impressionante che, anche se non con questa stessa frequenza, ha continuato a caratterizzare i cieli sopra il Messico fino ai nostri giorni. Secondo un radarista della zona di nome Enrique Kolbeck, nel periodo immediatamente successivo a quella grande eclissi, ci furono almeno 6-7 rapporti fatti dagli equipaggi di altrettanti aerei di linea che furono costretti a cambiare la rotta dell’atterraggio a causa della presenza invadente ed invasiva di oggetti non identificati.

Nei giorni immediatamente successivi al grande evento solare di allora, ci furono, quasi in contemporanea, molti avvistamenti in diverse parti del paese. Un particolare, di non poco conto, è che molti UFO vennero visti nel tratto di cielo sopra il vulcano che sovrasta la zona di Puebla. Tutti i fotografi che riuscirono ad immortalare i vari oggetti non identificati concordarono sul fatto che questi erano in grado di rimanere sospesi in aria per diversi minuti per poi, con un’accelerazione prodigiosa, scomparire dalla vista in poco più di un secondo. Gli stessi strani oggetti altre volte, quasi in una sorta di perlustrazione della zona, erano in grado di muoversi in cielo molto lentamente, cosa che ai nostri moderni aerei non sarebbe possibile per il rischio dello stallo. Qualcuno ipotizzò che potessero essere, in questo caso, elicotteri, questi sì in grado di spostarsi lentamente e di fermarsi a mezz’aria, ma in ogni avvistamento analizzato, mancava l’aspetto principale e determinante del rumore del rotore e delle pale in movimento.

Stando agli studiosi delle civiltà mesoamericane, anche diverse profezie azteche furono in grado di prevedere l’eclissi del 1991 e la correlarono al possibile ritorno del dio Queztalcoatl. In particolare è impressionante una profezia che parla appunto dell’eclissi del 91′ rivelando che, in occasione della scomparsa del sole, tutto ciò che era nascosto verrà alla luce, che la verità darà la vita e che i cosiddetti “Figli delle stelle” verranno verso di noi. Purtroppo queste oscure profezie parlano pure di future catastrofi naturali e grandi guerre nelle quali molti potenti cadranno ma soprattutto molti uomini moriranno.

Quello del ritorno degli dei sulla terra è comunque un tratto comune a quasi tutte le tradizioni religiose del mondo che, in modo incredibile, sembrano riferirsi, pur nella loro diversità descrittiva, agli stessi eventi. Stando a quanto ci viene raccontato negli antichi testi qualcuno molte migliaia di anni fa, sarebbe sceso sul nostro pianeta, avrebbe contribuito a dare un’accelerata al processo di evoluzione della razza umana portandola dalla condizione di Homo Erectus a quella di Homo Sapiens nel giro di pochissimo tempo, per poi ripartire e tornare da dove era venuto.

In tutte le tradizioni legate a questi misteriosi personaggi, esiste la previsione di un loro futuro ritorno sul nostro pianeta. Sulle modalità e sulle tempistiche di questo grandioso e misterioso evento nulla o poco sappiamo se non labili indizi ed echi di lontane tradizioni che si possono leggere tra le righe di antichi codici e iscrizioni. Le apparizioni di quelli che molti chiamano oggetti volanti non identificati continua a interessare gran parte dei nostri cieli ed è ormai un fatto incontestabile tanto che molti governi, compresi gli Stati Uniti, hanno finalmente deciso di istituire commissioni governative di inchiesta per cercare di farvi luce. Se, come molti indizi inducono a pensare, siamo in presenza degli stessi fenomeni che apparvero millenni di anni fa ai nostri antenati e che contribuirono ad aprirci a nuove dimensioni accelerando la nostra stessa evoluzione, saremmo forse giunti all’alba di una nuova era. Un’era che ci potrebbe forse permettere di conoscere finalmente il mistero della nostra origine…se soltanto avremo l’umiltà e l’onestà intellettuale di volerlo fare.

Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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