Home / Altre rubriche / Il cacciatore di enigmi / Star Wars nella Bibbia?

Star Wars nella Bibbia?

Condividi quest'articolo su -->

La Sacra Bibbia contiene in realtà cronache di incredibili incontri ravvicinati del terzo tipo? Così pare da una lettura attenta del testo. Ma in questo caso come cambierebbe il nostro rapporto con il Sacro?

4a Parte

Passando ad analizzare i testi che appartengono al Nuovo Testamento, ovvero i vangeli che Matteo, Luca, Marco e Giovanni ci hanno lasciato, troviamo altri passi decisamente inspiegabili e in grado di offrirci una ricostruzione storica dell’accaduto in qualche modo alternativa a quella accademica, una ricostruzione che non mancherà anche qui di offrirci delle emozionanti e sconvolgenti risposte.

Ma andiamo con calma, leggiamo quanto ci scrive Matteo al capitolo 1 versetto 18 *: “Ecco come è nato Gesù Cristo. Maria, sua madre, era fidanzata con Giuseppe; essi non vivevano ancora insieme, ma lo Spirito Santo agì in Maria ed ella si trovò incinta”. In modo molto più articolato il Vangelo di Luca ci parla dell’annunciazione da parte di un angelo della prossima gravidanza di Maria, ecco come viene descritto l’episodio al capitolo 1 versetti 26-35*. ” Quando Elisabetta fu al sesto mese Dio mandò l’angelo Gabriele a Nazaret, un villaggio della Galilea. L’angelo andò da una fanciulla che era fidanzata con un certo Giuseppe, discendente del re Davide. La fanciulla si chiamava Maria. L’angelo entrò in casa e le disse: Ti saluto Maria! Il Signore è con te: egli ti ha colmata di grazia. A queste parole Maria rimase sconvolta e si domandava che significato poteva avere quel saluto. Ma l’angelo le disse: “Non temere Maria! Tu hai trovato grazia presso Dio.

Avrai un figlio, lo darai alla luce e gli metterai nome Gesù. Egli sarà grande e Dio l’Onnipotente, lo chiamerà suo figlio. Il Signore lo farà re, lo porrà sul trono di Davide, suo padre, ed egli regnerà per sempre sul popolo di Israele. Il suo regno non finirà mai” Allora Maria disse all’angelo ” Come è possibile questo dal momento che io sono vergine?” L’angelo rispose “Lo Spirito Santo verrà su di te, e l’Onnipotente come una nube ti avvolgerà. Per questo il bambino che avrai sarà santo, Figlio di Dio.” Ora leggendo attentamente soprattutto il passo di Luca non possiamo non rimanere a nostra volta colpiti di fronte allo stupore di Maria che nulla sa e nulla si aspetta e che si vede arrivare in casa un messaggero divino ben presente fisicamente e per nulla ectoplasmatico, tanto che, come ci dice Luca, “entrò in casa”. Un messaggero che le dice che Dio Onnipotente l’avvolgerà come una nube e lo Spirito Santo verrà su di Lei. Alcuni sull’episodio hanno voluto vedere a tutti i costi una sorta di mal celata “inseminazione artificiale” sui cui particolari i Vangeli avrebbero poi sorvolato. A nostro giudizio qui qualcosa di ben più misterioso e profondo è accaduto che non un banale procedimento di inseminazione artificiale. Un qualcosa che può

essere ricondotto comunque all’interno delle leggi che governano il nostro universo, anche se una parte di queste leggi sono ancora a noi sconosciute. Una cosa è certa: al Dio del Nuovo Testamento, come al Dio dell’Antico, nulla sembra impossibile almeno secondo il concetto che abbiamo noi di possibilmente umano. Ma andiamo avanti perché ci aspetta un passaggio decisamente interessante: è quello relativo alla stella che prima annuncia e poi guida i Re Magi alla grotta della Natività. E’ il racconto di Matteo quello che ci da la descrizione del misterioso accadimento al capitolo 2 versetti 9-10 *: ” Ricevute queste istruzioni da parte del re, essi partirono. In viaggio, apparve ancora a quei sapienti la stella che avevano visto in Oriente, ed essi furono pieni di grande gioia. La stella si muoveva davanti a loro fino a quando non arrivò sopra la casa dove si trovava il bambino. Là si fermò.” Ci sembra assolutamente evidente dal racconto appena analizzato che non si trattò affatto di una stella cometa per il semplice fatto che una stella cometa, o in alternativa un meteorite in caduta sulla terra, non effettuano un percorso preordinato verso una meta, come la stalla di Betlemme e soprattutto non vi si fermano sopra come succede nel racconto evangelico. E’

evidente che la stella in questione era in qualche modo “guidata” da chi ben sapeva cosa stava facendo e soprattutto perché lo stava facendo. Qualcuno che doveva e voleva avvertire che in quella stalla stava per accadere un evento portentoso, un evento in cui c’era la stessa mano potente di Dio. Noi non lo sappiamo perché non eravamo presenti, ma quella “stella” sembra essere “condotta meccanicamente e mentalmente” da qualcuno che era ben in grado di andare dove voleva. A conferma che qualcuno molto potente si stava muovendo da quelle parti, nel Vangelo di Luca nel capitolo 2 versetti 9-14 * si racconta: ” Un angelo del Signore si presentò a loro ( i pastori) e la gloria del Signore li avvolse di luce, ed essi ebbero una grande paura. L’angelo disse ” Non temete! Io vi porto una bella notizia che procurerà una grande gioia a tutto il popolo: oggi per voi nella città di Davide, è nato il Salvatore, il Cristo, il Signore. Lo riconoscerete così: troverete un bambino avvolto in fasce che giace in una mangiatoia” . Subito apparvero e si unirono a lui molti altri angeli. Essi lodavano Dio con questo canto: ” Gloria a Dio in cielo e sulla terra pace per quelli che egli ama”. Poi gli angeli si allontanarono dai pastori e se ne tornarono in cielo. Ci sembra evidente che gli esseri di luce in questione abbiano a che fare e anzi provengano proprio dalla “stella” di cui al racconto di Matteo. Una visione assolutamente “fisica” tanto da atterrire i poveri pastori ignari. Questa immagine ci ricorda in qualche modo la scena descritta dal profeta Ezechiele, anche lui testimone della discesa da un qualcosa che si librava in aria di esseri dotati di tecnologie misteriose in grado di atterrire sia per il rumore che per la luce.

Oltre agli altri straordinari eventi miracolosi della vita di Gesù, non ultimo quello della resurrezione di Lazzaro, c’è un episodio in particolare che continua a colpirmi e a emozionarmi particolarmente: è quello della trasfigurazione descritta sia nel Vangelo di Matteo che in quelli di Marco e Luca. Partiamo dal testo di Matteo al capitolo 17 versetti 1-6 *: “…Gesù prese con sé tre discepoli: Pietro, Giacomo e Giovanni fratello di Giacomo, e li condusse su un alto monte, in un luogo solitario. Là, di fronte a loro, Gesù cambiò aspetto: il suo volto si fece splendente come il sole e i suoi abiti diventarono bianchissimi, come di luce. Poi i discepoli videro anche Mosè e il profeta Elia: essi stavano accanto a Gesù e parlavano con lui. Allora Pietro disse a Gesù: “Signore, è bello per noi stare qui. Se vuoi, preparerò tre tende: una per te, una per Mosè e una per Elia“.

Stava ancora parlando, quando apparve una nuvola luminosa che li avvolse con la sua ombra. Poi dalla nuvola venne una voce che diceva: “Questo è il Figlio mio, che io amo. Io l’ho mandato. Ascoltatelo”. A queste parole, i discepoli furono talmente spaventati che si buttarono con la faccia a terra”. Nel Vangelo di Luca si aggiunge anche un particolare significante su Elia e Mosè: ” Poi si videro due uomini avvolti di uno splendore celeste: erano Mosè ed Elia”. L’episodio è forse quello che più colpisce la nostra fantasia, un evento straordinario in grado di spaventare, e non poco, i tre discepoli nonostante già conoscessero molto bene Gesù. Interessante è la descrizione del cambiamento subitaneo dei lineamenti di Gesù e dei suoi vestiti: il volto che diventa splendente come il sole e i vestiti come irradiati da una carica potente di luce, così come vengono descritti pure Mosè ed Elia, anche loro avvolti da una misteriosa luce celeste, non sembrano affatto una pura metafora.

Qui viene descritto un evento avvenuto realmente, un evento che non può non farci fare un accostamento, forse ardito, ma con molta probabilità intimamente connesso, con la Sacra Sindone, l’immagine del Cristo miracolosamente impressa sul telo sul quale era stato deposto il corpo esanime di Gesù dopo la morte in croce. In base alle ultime teorie, l’immagine si sarebbe impressa in seguito ad un’incredibile esplosione di energia radiante, un’energia molto potente, in grado di imprimere la parte più superficiale delle singole fibrille del telo sindonico. Se aggiungiamo il fatto che nell’immagine non esistono tracce di inizio del processo di putrefazione dagli orifizi del corpo e neppure tracce di spostamento del cadavere come sarebbe successo se qualcuno avesse fatto sparire il corpo dopo qualche giorno, è abbastanza evidente che il corpo di Gesù sembra sparito, smaterializzato all’improvviso forse proprio in seguito a questa misteriosa esplosione di luce.

E’ chiaro e lampante il paragone e l’accostamento con l’episodio della trasfigurazione che, in qualche modo, sembra preannunciare e anticipare quanto sarebbe poi accaduto nel sepolcro: Gesù era in grado di provocare dentro di sé una trasformazione gloriosa e potente al tempo stesso, una trasformazione che se è potuta avvenire nel mondo terreno ha evidentemente sfruttato leggi della fisica esistenti ma ancora a noi sconosciute. Quello che colpisce sia nel Nuovo che nell’Antico Testamento è la presenza costante, nelle apparizioni del Divino, di questa luce misteriosa, una fonte di energia quale non abbiamo mai conosciuto e che si renderà di nuovo manifesta nell’altro oscuro e inspiegabile episodio della venuta dello Spirito Santo dove, anche qui preannunciata da un rombo come di vento gagliardo, una luce potente come di fuoco si divide e si posiziona sul capo dei discepoli riuniti (in Atti degli Apostoli capitolo 2 versetti 1-4).

Cosa possiamo dire dopo questo lungo esame del testo biblico? E’ chiaro che qualcosa di strano e di inaudito, se confrontato con i nostri schemi umani, è avvenuto a più riprese nella storia dell’umanità. Un’umanità venuta a contatto con un’entità misteriosa che si fa chiamare “Dio” nell’Antico Testamento e “Padre” nel Nuovo. Un’entità spesso accompagnata da messaggeri e aiutanti e che ha continuato a seguire i destini dell’uomo guidandolo lungo il suo difficile e tortuoso cammino dell’esistenza, fino ad inviare quello che Lui chiama suo Figlio prediletto, l’Uomo Dio, il Cristo, con il nome terreno di Gesù. Questo Cristo che muore in croce e che poi, in modo misterioso e sfolgorante al tempo stesso, vincendo le leggi della fisica a noi note, risorge dai morti con un corpo glorioso e di carne al tempo stesso e viene in seguito rapito in cielo come era avvenuto a suo tempo con il profeta Elia. Qualcuno ha visto in tutti questi avvenimenti semplicemente il contatto con un’entità aliena venuta dallo spazio talmente potente da essere chiamata “Dio” dagli uomini ancorati ad un livello di civiltà ancora troppo basso per capire la grandezza di quello che stava avvenendo sulla terra. Un’entità che forse ci avrebbe in qualche modo anche creati in laboratorio o comunque modificati geneticamente tanto da cambiare le nostre caratteristiche e farci progredire così nel processo di civilizzazione sia nel campo scientifico che in quello spirituale.

Noi, pur non essendo chiusi aprioristicamente a nessuna ipotesi, propendiamo più per vedere e riconoscere in questo grandioso piano di intervento proprio la presenza di Dio, come Lui stesso ama dire di sé. Un Dio però ben differente dai poveri schemi mentali che il nostro cervello limitato si è in qualche modo creato. Un Dio che travalica la nostra immaginazione e che ben potrebbe essersi servito di leggi fisiche da lui stesso create e ancora a noi in parte sconosciute. Un Dio che potrebbe in generale servirsi di strumenti, anche di locomozione, inimmaginabili per le nostre povere menti di scienziati in erba. Un Dio, per dirla con le parole spesso ricorrenti nella Bibbia “al quale nulla è impossibile…anche il fatto di uscire dai nostri ristretti schemi mentali e di essere ben diverso da come lo avevamo immaginato.

* Da “La Bibbia Intercofessionale” Editore “LDC-ABU Il Capitello , Roma 2001;

di Roberto Crudelini

Condividi quest'articolo su -->

Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

Cerca ancora

Schliemann: un dilettante fan di Omero che fece fessi gli accademici

  RITRATTI EROICI Heinrich Schliemann è quel tipo di Uomo che difficilmente potremmo veder nascere …