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Vivrete nella “Smart City”, ossia nel comunismo dei miliardari

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Tutto avviene secondo un modello. Se da noi il prescelto a scolpire il nostro futuro Post-Covid nella “task force” suprema è Vittorio Colao, profeta del digitale totalitario, amico di Bill Gates e Bilderberg, a New York il governatore Cuomo ha scelto Eric Schmidt: ex amministratore delegato di Google, a “dirigere una commissione di eccellenti per reimmaginare la realtà post-Covid dello Stato di New York”, e specificamente per “integrare la tecnologia in modo permanente in ogni aspetto della vita civile”.

di Maurizio Blondet

Come Colao, anche Schmidt, molto prima che si manifestasse lo spettro del Coronavirus, s’è impegnato in una accanita campagna di lobbying e relazioni pubbliche dove ha promosso la sua visione del futuro: “la perfetta integrazione dello Stato” coi miliardari giganti della Silicon Valley – consistente nel fatto che

scuole pubbliche, ospedali, studi medici, polizia e militari esternalizzano molte delle loro funzioni principali a società tecnologiche private.

E’ la Società del Noleggio già illustrata in un Forum di Davos: non avrete bisogno di possedere il frigo, basterà che lo prendiate in affitto da Amazon: la ditta ve lo cambierà quando è vecchio, l’Internet delle Cose ve lo riempirà del latte, del burro e dei surgelati via via che vi finiscono perché se ne accorgerà grazie alla AI, intelligenza artificiale, che sa tutto di voi (un drone vi porterà il tutto a domicilio).

Naturalmente anche il vostro appartamento sarà in affitto, anzi in affitto condiviso: quando voi sarete via al lavoro, altri lo occuperanno per le ore pattuite. Pure la vostra auto non sarà vostra, ma a noleggio perpetuo, del resto ne dividerete il costo con un altro: quando voi la lasciate parcheggiata essa si guiderà da sé – grazie al 5G e alla AI – presso l’altro affittuario.

Un paradiso

dove avrete tutto, pagando un affitto. Magari un po’ caro, se siete disoccupati, malati o di paga bassa. Ma niente paura: potete ottenere gli sconti previsti se aumentate il vostro credito sociale, facendo buone azioni sociali e desiderabili dal governo, come in Cina.

Ricordate cosa ci ha insegnato la Open Society di Georges Soros?

La crisi del coronavirus mostra che è tempo di abolire la famiglia

di Sophie Lewis 24 marzo 2020

La famiglia dove “il lavoro riproduttivo è così ferramente legato al genere” (sic), alla “proprietà privata fondiaria”, alla “genitorialità patriarcale e (spesso) all’istituzione del matrimonio”.

E’ la famiglia, insegna il maestro e benefattore Soros, che vi rende attaccati alla “proprietà privata” degli immobili, della vostra casa e terreni,  che crea in voi lo stupido proposito di lasciarle in eredità ai figli e nipoti.

La famiglia è un ostacolo

alla Società del Noleggio che lorsignori hanno fretta di instaurare. Abolita la famiglia, vedrete realizzasi lo sposalizio fra Comunismo e Superconsumismo capitalista, che in fondo hanno sempre aspirato ad adottarsi l’un l’altro e a fondersi nelle speranze dei Padroni del discorso: l’abolizione della proprietà privata con i profitti massimi della finanza speculativa.

Nulla possederete, tutto affitterete.

La visione di Schmidt è più completa: lo Stato stesso prenderà in affitto da Google, Amazon, insomma dai GAFA, tutto ciò che prima era pubblico e pagato dai contribuenti o dalla stampa di moneta sovrana: esercito e polizia persino, e ovviamente scuole e ospedali.

Le “società specializzate” private  svolgeranno quelle funzioni  in modo molto più “efficiente”, ossia ricavando  un profitto da queste funzioni anti-economiche . E’ l’outsurcing totale, la privatizzazione compiuta che più non si può . Il  Colllettivismo  dei Miliardari.

Mai sprecare una crisi

come dice Monti. Le oligarchie transnazionali che attualmente hanno le loro centrali in USA, hanno tramutato ogni  crisi in una occasione nuova di profitti e di potere.  L’11 Settembre ha confermato loro che la gente abbandona le libertà civili senza troppe proteste se immersa in uno stato di paura, e lorsignori hanno ottenuto la riduzione dei diritti costituzionali attraverso la sorveglianza di massa nel nome di “vi teniamo  al sicuro”.

Il crollo finanziario del 2008/09, la crisi dei subprime, provocata da loro, gli speculatori, spacciando a ignari investitori (fondi pensione, assicurazioni) pacchetti di debiti di insolventi, dicendo che rendevano interessi – ha insegnato a coloro che detengono il potere che possono non solo non andare in galera per una truffa senza precedenti nella storia, ma – nel pieno di un collasso economico e azionario –  non perdere nulla, anzi diventare più ricchi coi trilioni che lo Stato ha creato dal nulla via Federal Reserve per salvare il salvabile.

“Ma nonostante il suo successo

c’è ancora troppa privacy, libertà e ricchezza indipendente in giro perché l’oligarchia imperiale si senta a proprio agio. Pertanto, l’attuale pandemia viene utilizzata per dare gli ultimi ritocchi a qualsiasi piccola libertà politica ed economica rimanga in questi Stati Uniti”, così Michael Krieger. E’ un ingegnere informatico che parla da Silicon Valley, sa dunque quel che dice. Del resto basta ascoltare lo stesso Schmidt nel briefing che ha tenuto a fianco del governatore.

Le nostre prime priorità “, ha dichiarato Schmidt, sono incentrate sulla  tele-sanità ( telehealth), sulla scuola da remoto e sulla banda larga. Abbiamo  soluzioni che possano essere accelerate e utilizzare la tecnologia per migliorare le cose.

Guardate che coincidenza, anche la nostra ministra Azzolina dall’abbondante rossetto sta realizzando l’insegnamento digitale a distanza, ha stanziato 85 milioni per questo scopo, 70 milioni per dare gratis i tablet agli studenti, 10 alle scuole “per favorire l’utilizzo di piattaforme e-learning”. Una soluzione resa necessaria dalla coscienza, nella ministra, che la pandemia resterà fra noi anni, forse decenni, andrà e verrà, tornerà, come ha detto anche l’OMS.

Siccome non è probabile

che la Azzolina abbi a imparato queste cose a Siracusa, da cui viene, sarebbe bello sapere da quale esperto ha ottenuto il “suggerimento GAFA”.

Tutto in obbedienza al modello. Dice Krieger:

Vediamo uno sforzo accanito e deliberato di gabellarci le smart cities “città intelligenti” come giovevoli  all’umanità perché risolveranno una moltitudine di problemi, problemi creati dalla opportuna pandemia, ma il cui scopo è andare avanti a imporre e creare città intelligenti senza chiedere il permesso ai residenti che vivono lì.

Chi ha votato Eric Schmidt per fargli plasmare e microgestire New York come se fosse la sua startup personale? Grazie al governatore Andrew Cuomo, sembra che i newyorkesi saranno le prime cavie dei grandi oligarchi.

Prima del briefing

del resto, “Cuomo aveva annunciatouna collaborazione simile con la Bill e la Melinda Gates Foundation per sviluppare “un sistema educativo più intelligente”. Chiamando Gates un “visionario”, Cuomo ha affermato che la pandemia ha creato “un momento nella storia in cui possiamo effettivamente incorporare e far avanzare le idee [di Gates], tutti questi edifici, tutte queste aule fisiche – perché con tutta la tecnologia che hai?” chiese, apparentemente retoricamente.

Schmidt è presidente di due entità: il National Security Commission on Artificial Intelligence  (NSCAI) e del Defense Innovation Board.  Nel maggio 2019, parlando ai pochi intimi del NSCAI, ha lumeggiato “ il vantaggio competitivo della Cina” in una serie di settori, tra cui “AI per la diagnosi medica”, veicoli autonomi, infrastrutture digitali, “città intelligenti”, condivisione dei trasporti e scambi senza contanti”.

Ha esaltato i primati della Cina, “che vanno dal semplice volume di consumatori che acquistano online; “la mancanza di sistemi bancari del passato”, che le ha permesso di scavalcare contanti e carte di credito e scatenare “un enorme mercato di e-commerce e servizi digitali” usando “pagamenti digitali”; e una grave carenza di medici, che ha portato il governo a lavorare a stretto contatto con aziende tecnologiche come Tencent per utilizzare l’AI per la medicina “predittiva”.

In Cina le società tecnologiche

“hanno l’autorità di eliminare rapidamente le barriere normative mentre le iniziative americane sono impantanate nella conformità legali e nell’approvazione della FDA”.  La Cina non ha il Food and Drug Administration, l’ente che frena la somministrazione di farmaci velenosi e di alimenti insani: in questo per Schmidt consiste il vantaggio competitivo della Cina, e vuole che gli Stati Uniti competano con essa, smantellando tutte quelle pastoie.

E non solo: Schmidt ha esaltato “la diffusione del riconoscimento facciale”, che si è affermato grazie al “sostegno e coinvolgimento espliciti del governo cinese”: perché, ha detto sognante, “la sorveglianza è uno dei” primi e migliori clienti “per la Al” e inoltre che “la sorveglianza di massa è un’applicazione eccezionale per il deep learning”.

Per “insegnamento profondo” Schmidt intende evidentemente il sistema di crediti sociali instaurato in Cina dal regime, che insegna infatti la buona educazione e il politicamente corretto, punendo in modo automatico le trasgressioni con un calo del punteggio sociale, e un aumento del credito se ci si comporta “bene” (per esempio denunciando un vicino che non porta la mascherina). Insomma “per  sconfiggere la Cina dobbiamo diventare la Cina”.

E non sono fantasie di Krieger.  

Il discorso riservato di Schmidt è stato reso accessibile da un gruppo di cittadini l ‘Electronic Privacy Information Center che ha dovuto fare appello al Freedom of Information Act. Eccolo qui.

 

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