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Un esperimento costato milioni di euro: questa volta a rimetterci è Google

L'esperimento andato male di Google ChromeUn esperimento che è andato male. Molto male.

Così male da averci rimesso addirittura milioni di dollari. Questa è stata la conseguenza dell’ultima bravata targata Google. Il tutto ha avuto inizio mercoledì 13 novembre, con qualche leggero bug di Chrome in poche e piccole aziende. L’apoteosi però si è scatenata nei giorni successivi, quando migliaia di dipendenti non hanno più potuto utilizzare il motore di ricerca di Google per svolgere il loro normale lavoro.

Il problema ha coinvolto davvero molte unità e il fattore che le ha accomunate tutte è stato il browser Chrome. Secondo le segnalazioni degli utenti, quando veniva lanciato il motore di ricerca, questo si apriva regolarmente ma non mostrava la solita barra di ricerca e il logo dell’azienda. Venivano mostrate pagine vuote, schede completamente bianche che non permettevano la minima interazione.

L’errore, denominato White Screen of Death (WSOD), ha generato davvero molti problemi. 

Il bug ha coinvolto solo le aziende e proprio per questo il lavoro di molti dipendenti si è interrotto. Molti amministratori di sistema hanno affermato che la vicenda ha impossibilitato il lavoro di parecchi dipendenti, scatenando il panico: in primo luogo si era pensato ad un furto di dati e ad un attacco hacker, ma successivamente si è capito che il problema derivava dalla fonte, da Google stesso.

In molti contesti aziendali, cambiare browser avrebbe richiesto davvero molto tempo e molte autorizzazioni che avrebbero impiegato tanto per arrivare. L’unica soluzione è stata aspettare. Nel frattempo, sono state centinaia le segnalazioni inviate al servizio di assistenza aziendale di Google.

La causa di questo problema era un semplice esperimento.

Infatti, il team Google ha voluto implementare una funzione sperimentale. Il grosso problema è stato non avvisare, ma fare tutto di nascosto. La funzionalità avrebbe preso il nome di Web Contents Occlusion, ovverosia un possibile aggiornamento che sospenderebbe le schede di Chrome quando gli utenti spostano altre finestre, facendo diventare la scheda del browser attiva come una scheda di sfondo. Questo aggiornamento avrebbe aiutato e ottimizzato l’utilizzo delle risorse da parte del motore di ricerca quando questo non veniva utilizzato.

Il risultato è stato fallimentare, per l’appunto. Ma non solo, perché la vicenda ha scatenato numerose critiche e scontento generale. Molti amministratori aziendali e gli stessi dipendenti si sono dichiarati preoccupati dall’accaduto. Un singolo bug ha scatenato la perdita di papabili ricavi da parte delle aziende. Ha scatenato il blocco del lavoro (quasi forzato) e ha scatenato la paura per una possibile perdita di dati fondamentali per la stessa azienda. Tutto ciò ha fatto riflettere:

“Vedete l’impatto che avete creato a migliaia di noi senza alcun preavviso o spiegazione? Non siamo le vostre cavie

“La nostra azienda che gestisce grandi marchi del settore retail ha visto 1000 dipendenti del call center e molti amministratori IT bloccati per due giorni. Ciò ha causato un enorme danno finanziario“

Sono solo un paio dei reclami che gli utenti hanno rivolto al forum di supporto di Google che per qualche giorno è stato invaso da critiche e richieste di aiuto.

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Di Beatrice Saitta

Beatrice Saitta
Classe 1998. Dopo aver studiato lingue al liceo, si dedica all'informatica, studiando ICT all'Università di Torino. Grandi ambizioni e grandi sogni, ma tutto parte dalla scrittura.

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