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Trump ed FBI contro Apple

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha pubblicato un tweet attaccando Apple per il suo rifiuto di sbloccare i suoi dispositivi nei casi in cui le informazioni contenute possano rivelarsi importanti per le indagini delle autorità federali.

Trump nel suo tweet scrive:

Aiutiamo sempre Apple sugli scambi commerciali e su molte altre questioni, eppure loro si rifiutano di sbloccare i telefoni utilizzati da assassini, spacciatori e altri violenti elementi criminali. Dovranno farsi avanti e aiutare il nostro grande Paese, ora! Rendi di nuovo grande l’America.

Non è la prima volta che Apple è finita di nuovo nel mirino del governo americano, primo di tutti il caso San Bernardino dove si era rifiutata di sbloccare l’iPhone di uno dei killer della strage in California del dicembre 2015.

L’azienda di Cupertino, secondo quanto detto dall’FBI, non ha accettato di collaborare per non violare la crittografia dei due iPhone che erano in possesso di Mohammed Saeed Alshamrani, nonchè autore dell’attentato nella base militare di Pensacola, in Florida, avvenuto il 9 dicembre 2019.

Il procuratore generale degli USA William Barr ha accusato l’azienda guidata da Tim Cook di non avere fornito “assistenza sostanziale” all’FBI per lo sblocco del telefono del terrorista. La società risponde precisando di aver inviato tutte le informazioni riguardanti l’account Apple, notificando che era stato comunicato a loro l’esistenza di un secondo iPhone solo il 6 gennaio.

Questo però non ha fatto cambiare idea alla compagnia riguardo allo sblocco dell’iPhone, puntualizzando l’impossibilità di un backdoor (accesso secondario) e che le forze dell’ordine americane non dovrebbero scegliere tra indebolire la crittografia e risolvere le indagini avendo accesso già a molteplici dati.

Si prevede che il caso si concluderà come quello di San Bernardino, ovvero che le forze dell’ordine alla fine non avevano bisogno di Apple per sbloccare il telefono dal momento che oggi sono presenti società terze che possiedono tools con la funzione di sbloccare i dispositivi senza chiedere ad Apple di sfigurare pubblicamente violando la sicurezza di uno dei suoi telefoni.

Giada Cassibba

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