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Vigili Urbani in prima fila contro la mafia nigeriana

Un Vigile ci parla della grande operazione della Polizia municipale torinese contro la mafia nigeriana.

Nelle seguenti righe pubblichiamo la lettera di un Vigile urbano di Torino.

“No non voglio scrivere della più grande operazione contro la mafia Nigeriana della Polizia Municipale di Torino del 13 Settembre 2016. No non voglio mettere le foto o i video su facebook dei colleghi che hanno operato (per loro sicurezza) a differenza di un Dirigente (che a parole dice pieno di responsabilità e che io ancora adesso non ho capito) capace di autorizzare la diffusione del video senza neanche averlo visionato…

No non voglio elogiare l’operazione e i colleghi che hanno operato con sicura professionalità e senso di giustizia e di dovere. No non voglio scrivere del lustro, che mi sento anche io, di aver sgominato una banda di mafiosi Nigeriani che sfruttano donne e trafficavano droga. No non voglio elogiare il Corpo di Polizia Municipale di Torino per aver portato a termine una delicata e rischiosa operazione di Polizia che non rientra nei nostri compiti (basta leggere la legge 65/86 che tutti citano ma nessuno legge). Non voglio parlare dell’ordine di servizio che scriveva dell’EVENTUALE ausilio dei Carabinieri e dei colleghi che hanno indossato il giubbotto antiproiettile per la prima volta.

Vorrei soffermarmi sulla grande operazione fatta in modo strisciante e scientifica negli anni sui Vigili Urbani, un’operazione ben studiata, complessa, certosina, paziente che ha portato il Vigile Urbano a diventare Poliziotto… Vorrei scrivere sull’ennesima storia Kafkiana tutta Italiana che ha portato i Vigili Urbani a diventare Poliziotti (bello si?) ma di serie B. Vorrei ricordare che l’operazione da Vigile – Poliziotto è stata a costo zero anzi meno di zero perché ci hanno pure tolto le tutele, una reperibilità ed esclusi dagli 80€ alle forze di Polizia.

Vorrei far riemergere che noi vecchi (non so quale sia la media nel Corpo, ma molti sono ultra quarantenni) Vigili non abbiamo tutele che prima avevano come la causa di servizio e l’equo indennizzo che ci hanno tolto all’epoca dal vecchio Monti. Vorrei ricordare l’unità del Corpo di Polizia Municipale di Torino di tanti anni fa come in occasione della tragica morte del Vigile Bussi. Vorrei ricordare il Poliziotto Locale di Milano Savarino e la collega di Novara Gambaro e le famiglie che non hanno avuto neanche un euro di risarcimento se non quelli dei colleghi di tutta Italia che con varie collette hanno cercato di riparare ad uno Stato e alle Amministrazioni Comunali che non difendono e tutelano la Polizia Locale, salvo servirsene in tutte le occasioni in campagna elettorale da parte del candidato a sindaco di turno. Ma tutto ciò qualcuno l’ha scritto e riscritto.

Abbiamo fatto due scioperi nazionali, lettere di diffida, esposti, ecc. in parlamento si sono avvicendate migliaia di proposte di modifica della legge quadro… Ho capito che se non saremo noi colleghi a prestarci a queste operazioni che danno immagine e lustro solo a chi si presenta in televisione con la divisa che non mette quasi mai a differenza di tanti di noi che lavorano e la mettono tutti i giorni, non si andrà da nessuna parte.. prima o poi e non sarà una premonizione di Nostradamus che qualcuno si farà male, magari molto male e non avrà neanche la consolazione di avere un giusto indennizzo per sè o per i suoi figli.. O la legge cambia o è scorretto e meschino sfruttare quei colleghi che credono di essere Poliziotti ma Poliziotti lo sono solo sui doveri ma non sui diritti.. L’ultima cosa ho visto i Carabinieri fare 50 rimozioni magari con relativi verbali e la Polizia Municipale 2 nella movida di San Salvario, ho visto i colleghi entrare nei locali per controllarli con tutta la gente intorno mentre i CC facevano le rimozioni.. Qualcosa non va.”
Sindacato CSA 

Di Elzeviro

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