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Ancora silenzi sulla SR 156, uno scandalo da 75 milioni

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LATINA – Non è tollerabile che lo scandalo SR 156 resti impunito. I militanti di Movimento Libero Iniziativa Sociale, dopo essere riusciti a far accendere i riflettori dei più importanti media televisivi sui 75 milioni di euro dilapidati in una opera che non può essere portata a termine, che sta arrecando notevoli danni all’assetto idrogeologico di tutta l’area che la interessa, che rappresenta un pericolo per la circolazione stradale, tornano a chiedere che chi di dovere intervenga affinché tutti i responsabili del disastro, dai progettisti, ai tecnici, ai diversi responsabili dei controlli, ai politici e pubblici amministratori, vengano chiamati a risponderne.

Non è possibile che in un momento come quello che l’Italia sta vivendo, in cui si chiedono ai cittadini enormi sacrifici per risollevare le sorti di una nazione con le toppe al fondoschiena a causa di una classe politica di predoni, non si faccia chiarezza definitiva su operazioni come quella che ha interessato questa arteria di neanche 15 chilometri, fra i comuni di Sezze e Priverno, venuta quindi a costare al contribuente qualcosa come 5 milioni di euro a chilometro, ma interrotta perché un tracciato disegnato non si sa come e da chi è andato ad incunearsi in un budello stretto fra la ferrovia Roma – Napoli, una montagna, il lago ed i canali delle Mole Muti, le Fonti delle Sardellane.

Non solo, perché sul tratto finale della strada è stato edificato un ponte non collegato (come da foto), che non inizia e non finisce, vero e proprio monumento allo spreco. Uno spreco, ulteriore presa in giro per i cittadini e definitiva prova della faccia tosta dei politici, che è stato inaugurato, nonostante non fosse utilizzabile, in pompa magna in almeno due occasioni elettorali. Chi scrive preannuncia nuove forme di protesta, perché non si può accettare passivamente la cappa di silenzio che sta avvolgendo lo scandalo, dopo che erano stati presi impegni ben precisi  in particolare da parte dell’attuale dirigenza Astral chiamata in causa in occasione del servizio andato in onda a gennaio su RAI 1, puntualmente disattesi.

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Di Redazione Elzeviro.eu

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