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Trump scrive una lettera ad Erdogan: “Non essere sciocco”

Donald Trump ha minacciato di imporre durissime sanzioni economiche alla Turchia, nel momento in cui scelga, irresponsabilmente, di perseguire la propria invasione nel nord della Siria.

A danno dei curdi, i quali nel frattempo – attraverso il proprio comandante Mazloum Abdi – hanno trovato un accordo con Bashar al-Assad e Vladimir Putin.

 

Tuttavia il Presidente USA, Donald Trump – il quale ha dato vita, durante il suo mandato, ad una nuova e sorprendentemente efficace metodologia operativa in politica estera (e non solo) – già prima dell’offensiva in Siria aveva offerto ad Erdogan delle opzioni diverse rispetto al duro scontro economico. Infatti, in data 9 ottobre 2019, ha mandato una lettera riservata al sultano, nella quale enucleava queste stesse possibilità.

Come rilanciato dall’Agi, essa è stata pubblicata una settimana dopo (il 16 ottobre 2019) su Twitter da Trish Regan, anchor-woman televisiva di Fox Business: la sua diffusione è stata rapidissima, e di livello mondiale, grazie alla velocità del web. Leggerla, per comprendere appieno la strategia di Trump con la Turchia – oltreché la sua peculiarità d’azione -, è senza ombra di dubbio un’importantissima operazione da compiere.

A Sua Eccellenza / Recep Tayyip Erdogan / Presidente della Repubblica di Turchia / Ankara

«Caro signor Presidente, Lavoriamo insieme col fine di trovare una buona intesa! Immagino che Lei non desideri essere responsabile del massacro di migliaia di persone, ed io non desidero essere responsabile della distruzione dell’economia della Turchia – e lo farò. Le ho già fornito un piccolo assaggio con quanto accaduto con Pastor Brunson.

Io ho lavorato duramente per cercare di trovare una soluzione ad alcuni dei Suoi problemi. Non lasci che il mondo caschi su se stesso. Lei può fare un grande accordo. Il Generale [dei curdi] Mazloum sta esprimendo i propri desiderio e propensione a negoziare con Lei, disposto a fare delle concessioni come non ne avrebbe mai fatte in passato. In via confidenziale, sto allegando una copia della lettera che lui mi ha inviato, appena ricevuta.

La storia avrà su di Lei uno sguardo favorevole,

se Lei sceglierà di applicare alla situazione la maniera più giusta ed umana di agire. La storia poserà su di Lei per sempre la nomea di un Diavolo, se le cose buone non verranno in essere. Non faccia il duro. Non sia uno sciocco!

Io La chiamerò più tardi. Sinceramente, Donald Trump».

Lettera originale di Trump ad Erdogan pubblicata sul profilo Twitter di Trish Regan – Traduzione e commento a cura di Lorenzo Franzoni

 

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Di Lorenzo Franzoni

Lorenzo Franzoni
Nato nel 1994 a Castiglione delle Stiviere, mantovano di origine e trentino di adozione, si è laureato dapprima in Filosofia e poi in Scienze Storiche all'Università degli Studi di Trento. Nella sua tesi ha trattato dei rapporti italo-libici e delle azioni internazionali di Gheddafi durante il primo decennio al potere del Rais di Sirte, visti e narrati dai quotidiani italiani. La passione per il giornalismo si è fortificata in questo contesto: ha un'inclinazione per le tematiche di politica interna ed estera, per le questioni culturali in generale e per la macroeconomia. Oltre che con Elzeviro.eu, collabora con il progetto editoriale Oltre la Linea dal 2018 e con InsideOver - progetto de il Giornale - dal 2019.

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