Home / Affari di Palazzo / Politica interna / Un ultimo appunto sulle sardine

Un ultimo appunto sulle sardine

Non ci sono scorciatoie

Torno per l’ultima volta, si spera, sul tema delle sardine.

Vorrei limitarmi a una questione: in che modo il movimento delle sardine, ora che è diventato nazionale, può essere utile per la sinistra?

Personalmente credo che sia del tutto ininfluente persino in Emilia, dove il centrosinistra se vincerà, vincerà per il radicamento del PD: piaccia o no il destino di questa regione dipende da questo partito.

Image result for sardine italia

Fermo restando che chi vi fa parte merita rispetto, a livello nazionale, le sardine non solo sono inutili ma sono a mio avviso addirittura dannose. E questo perché la natura dei movimenti come quello delle sardine (girotondi, popolo viola, M5S delle origini) è quella di favorire la crisi dei corpi intermedi, come il partito e il sindacato.

Il loro successo dipende dal fatto che sono movimenti che non impegnano, non costringono ad aderire ad un progetto politico, a una visione del mondo. In altre parole le loro piazze non sono luoghi che un giorno che si potranno riempire con dei contenuti politici, perché sono frequentate proprio perché questi contenuti non ci sono o sono vaghissimi e in tutti i casi orientati esclusivamente contro un nemico, non in favore di un progetto nuovo. Chi dunque pensa di ricostruire la sinistra istituendo un dialogo con loro, non fa altro che alimentare il vecchio male della disintermediazione che in vent’anni ha azzerato la sinistra italiana.

Ripartiamo allora da quello che è rimasto.

Non è vero che in Italia ci sia il deserto. Il deserto a sinistra è una costruzione mediatica che nasconde i numerosi conflitti sociali che attraversano il paese e che richiedono un lavoro politico di centralizzazione. Naturalmente quello che c’è è molto povero, frammentato, sparso in diverse aree. Non c’è dubbio che rimetterlo insieme sia un lavoro immane, titanico. Ma non ci sono scorciatoie.

Paolo Desogus

Cerca ancora

“Gesù era ebreo”, e un consigliere leghista si sente offeso

Ma a sinistra non stanno messi meglio… Certo, il consigliere leghista di Trieste, Fabio Tuiach, …